MADRID. – Nella prima giornata dei lavori del Forum di Cernobbio 2024, in corso a Villa D’Este, sul lago di Como, è stata la volta del Ministro degli Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, il quale è tornato sulla tanto discussa questione della cittadinanza italiana per gli stranieri che ha messo sotto pressione il governo Meloni quest’estate.
Tajani ha annunciato una proposta di legge che combina ius scholae e ius sanguinis. “Il tema della cittadinanza va affrontato nel suo complesso, non facciamo nessun passo indietro”, ha dichiarato, aggiungendo che Forza Italia sta preparando una proposta di legge che verrà discussa con gli alleati del centrodestra. Tajani ha ribadito la necessità di un’analisi economico-sociale per gli immigrati regolari.
Il ministro ha poi commentato la situazione in Medio Oriente, dichiarando che l’Italia sarebbe pronta a inviare truppe per sostenere uno Stato palestinese unificato tra Gaza e la Cisgiordania. “Siamo amici di Israele, l’unica democrazia in quella regione”, ha sottolineato, ma ha anche espresso la necessità di un cessate il fuoco, per evitare che Hamas diventi l’unico interlocutore per i palestinesi.
Sul fronte energetico, Tajani ha esortato l’Europa a proseguire sulla strada del nucleare pulito: “Senza energia nucleare, rischiamo di andare verso una decrescita felice”. Ha aggiunto che l’Italia deve fare scelte coerenti in campo energetico e migliorare la cooperazione a livello europeo, dato che il Paese non può competere globalmente senza il supporto dell’UE.
Tajani ha anche parlato delle riforme economiche necessarie per l’Italia, sottolineando che per ridurre il debito pubblico è fondamentale puntare sulla crescita. “Abbiamo un debito pubblico troppo alto, per ridurlo dobbiamo fare una politica per la crescita”, ha affermato, proponendo interventi come il taglio del cuneo fiscale e la riduzione dell’IRPEF per i redditi fino a 60.000 euro, insieme a una flat tax per i redditi fino a 12.000 euro.
Tajani ha citato anche il supporto per le giovani madri, compresi aiuti alle lavoratrici con partita IVA, e il rifinanziamento del fondo di garanzia per i mutui per i giovani fino a 36 anni. Parlando a tutto campo, Tajani ha anche affrontato il tema dell’istruzione, esprimendo preoccupazione per il basso numero di laureati in Italia, e ritenendo urgente “recuperare terreno” e formare giovani qualificati per rispondere alle esigenze dell’industria. “Servono più laureati, e il mondo dell’industria ha bisogno di giovani altamente qualificati”, ha dichiarato.
Infine, il ministro degli esteri italiano ha commentato la situazione economica generale, spiegando che, sebbene l’Italia stia migliorando, altri Paesi europei, come la Germania, stanno attraversando una fase di stagnazione economica. “In Germania siamo in una fase di stagnazione, quasi di recessione”, ha detto, evidenziando la necessità di trovare nuovi mercati per l’export italiano, come il Vietnam e il Messico.
