MADRID. – La Tennis Integrity Agency (ITIA) ha emesso una sentenza clemente nei confronti di Jannik Sinner, risultato positivo al metabolita del clostebolo in una bassissima concentrazione durante un controllo antidoping al torneo di Indian Wells. La decisione prevede una decurtazione di soli 400 punti in classifica e nessuna squalifica, permettendo così al giovane tennista italiano di partecipare agli imminenti US Open.
La positività di Sinner è stata attribuita a una contaminazione trans-dermale, dovuta all’uso di uno spray, contenente il clostebolo, da parte del suo fisioterapista per trattare una piccola ferita, causando la presenza minima della sostanza nel suo organismo. La concentrazione rilevata, inferiore a un miliardesimo di grammo, e l’assenza di qualsiasi effetto migliorativo sulle prestazioni, hanno portato l’ITIA a considerare il caso come una semplice contaminazione involontaria.
Questa sentenza mette in luce la differenza con casi passati come quello di Maria Sharapova, che fu squalificata per due anni dopo aver utilizzato meldonium, una sostanza che era stata recentemente aggiunta alla lista delle proibite.
Sinner, che mantiene il primo posto nella classifica mondiale, potrà dunque difendere il suo titolo agli US Open, con la certezza di rimanere al vertice almeno fino al torneo di Pechino. Questa vicenda non intacca il suo status di numero 1, superando il record di settimane in vetta di leggende come Boris Becker.