Santo Domingo, l’ombra della crisi venezuelana sulla cerimonia d’insediamento del presidente Abinader

Felipe VI con esponenti della comunità spagnola nel Paese


Il re Felipe VI, presso la residenza dell’ambasciatore di Spagna Antonio Pérez-Hernández, ha incontrato esponenti di spicco della comunità spagnola residente nel Paese


MADRID – Giunto a Santo Domingo per assistere alla cerimonia d’insediamento del presidente eletto Luis Abinader, il capo dello Stato, Felipe VI, ha iniziato, fin dal suo arrivo nel paese caraibico, gli incontri di carattere ufficiale e informale della sua agenda. Il re Felipe VI, in questa occasione, è accompagnato, tra gli altri, dal Segretario di Stato spagnolo per Ibero-America e i Caraibi, Susana Sumelzo; e il capo della Casa Reale, Camilo Villarino. Questo è il quarto viaggio del capo dello Stato nei Caraibi. In precedenza, ha assistito alle cerimonie di investitura in Guatemala, El Salvador e Panama.

L’insediamento del presidente eletto Luis Abinader, coincide con l’aggravarsi della crisi politica in Venezuela, emersa con particolare forza dopo le elezioni del 28 luglio. Il Consiglio Nazionale Elettorale ha confermato la rielezione per un terzo periodo del presidente della Repubblica, Nicolás Maduro. Dal canto suo, l’Opposizione rivendica il trionfo del suo candidato, Edmundo González Urrutia.

La crisi istituzionale venezuelana potrebbe avere profonde ripercussioni sugli equilibri politici dell’America Latina. È per questo che presidenti di Stato e di Governo e leader politici della regione approfittano l’occasione per incontri che permettano di gettare la base per “una soluzione negoziata condivisa”. Non pare che per il momento, visto la posizione radicale assunta dal Governo del presidente Maduro,  ci siano le condizioni per un accordo tra le parti in conflitto. D’altro canto, l’opposizione, anche se più dialogante e aperta a soluzioni, insiste sulla necessità che il presidente Maduro riconosca la propria sconfitta ed esca dalla scena politica. Inoltre, esige che il CNE presenti tutti i verbali delle elezioni, in un esercizio di trasparenza democratica.

I capi di Stato e di governo presenti in questi giorni a Santo Domingo sono ben 14. Tra questi, oltre al re Felipe VI, i presidenti del Guatemala, Bernardo Arévalo; di Panama, José Raúl Mulino; del Paraguay, Santiago Peña; dell’Uruguay, Luis Lacalle Pou, e del Suriname, Chandrikapersad Santokhi, così come il vicepresidente di El Salvador, Félix Ulloa.

Durante la sua permanenza in Repubblica Dominicana, Felipe VI, presso la residenza dell’ambasciatore di Spagna Antonio Pérez-Hernández, ha incontrato esponenti di spicco della comunità spagnola residente nel Paese: rappresentanti del settore economico e imprenditoriale, delle organizzazioni internazionali e di cooperazione, dei media e del mondo della cultura, del settore dell’istruzione e dei centri spagnoli. All’incontro hanno assistito anche il personale diplomatico di Ambasciata e Consolato.

Redazione Madrid

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