La riduzione registrata a luglio interrompe la crescita costante che ha caratterizzato i cinque mesi precedenti
MADRID – Il numero degli stranieri iscritti nei registri della Previdenza Sociale si è ridotto dello 0,22 per cento. Ovvero, di seimila 241 persone. In totale ora sono due milioni 892mila 763. Lo ha reso noto il Ministero dell’Inclusione, della Sicurezza Sociale e della Migrazione.
La riduzione registrata a luglio interrompe la crescita costante che ha caratterizzato i cinque mesi precedenti. Anche così, il numero dei lavoratori provenienti da altri paesi, iscritti alla Previdenza Sociale, è il più alto mai registrato. Negli ultimi 12 mesi è cresciuto del 7,3 per cento, pari a 197mila 523 iscritti.
La percentuale dei dipendenti stranieri sul totale dei lavoratori registrati negli uffici della Previdenza Sociale è del 13,5 per cento. Di questi, è cittadino dell’Unione Europea il 31, 8 per cento. In quanto alla loro nazionalità, il maggior numero proviene dalla Romania. Seguono i marocchini, i colombiani, gli italiani, i venezuelani e i cinesi. Da sottolineare, l’impennata dei lavoratori ucraini registrati presso la Previdenza Sociale dall’inizio della guerra con la Russia. Questi sono oggi 72mila 205, circa 24mila in più rispetto a gennaio del 2022.
Nel loro complesso, i lavoratori dipendenti sono due milioni 429mila mentre i lavoratori autonomi sono 457mila 438. Stando al Ministero dell’Inclusione, la presenza dei lavoratori stranieri è aumentata nelle attività sanitarie, amministrative e servizi ausiliari così come nelle attività legate alla ristorazione, all’agricoltura, alla pesca e all’edilizia.
Redazione Madrid