Puigdemont torna dopo 7 anni per dileguarsi nel nulla


Assiste alla cerimonia di benvenuto organizzato dal suo partito  ma non al dibattito d’investitura del socialista Salvador Illa


MADRID – Toccata e fuga. L’ex presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, è riuscito in uno dei suoi obiettivi: entrare nel Paese senza esser arrestato e assistere alla cerimonia di benvenuto organizzata dalla militanza di Junts.

Puigdemont, dopo il breve discorso pronunciato in un viale colmo di simpatizzanti, si è dileguato nel nulla, forse con la complicità due “Mossos d’Esquadra”, la polizia locale. È riuscito, quindi, a fuggire all’operazione di polizia preparata per arrestarlo. Ma ha fallito il suo secondo obiettivo: assistere, come era sua intenzione espressa più volte, al dibattito d’investitura di Salvador Illa dal suo scranno nel Parlamento catalano. Lo avrà seguito comunque, ma in diretta in Tv.

Puntuale, appena tre minuti prima delle 9 del mattino, il leader di Junts, accompagnato dal presidente del Parlamento catalano, Josep Rull, è apparso camminando lungo Trafalgar Street. E si è diretto al palco tra gli applausi dei presenti. Si calcola che ad attenderlo c’erano non meno di tremila 500 simpatizzanti. Fonti della Guardia Urbana hanno informato che tra i presenti c’erano esponenti del mondo politico e imprenditoriale e rappresentanti della società civile.

“Sono venuto per ricordarvi che sono ancora qui – ha detto Puigdemont nel suo  discorso durato una manciata di minuti -. Non abbiamo diritto a dimetterci”.

Ha proseguito ricordando che 7 anni fa iniziava “una repressione molto dura che ha portato al carcere e all’esilio”, che ha “colpito la vita di migliaia e migliaia di persone per il semplice fatto di essere a favore dell’indipendenza; a volte, solo perché parlavano catalano”.

Ha commentato che “il diritto all’autodeterminazione appartiene ai popoli” e “nessuno nella politica può rinunciare a un diritto che è collettivo”.

Non è mancato il riferimento al referendum del 2017 per segnalare che “non è e non sarà mai un crimine” obbedire “al mandato del Parlamento della Catalogna”

Prima di dileguarsi nel nulla, Puigdemont ha sottolineato che “in un paese in cui le leggi di amnistia non hanno concesso l’amnistia non siamo interessati a testare,  hanno un problema di natura democratica”.

Redazione Madrid

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