Elezioni in Venezuela – CNE annuncia il trionfo di Maduro. Machado non riconosce i risultati

Il presidente Nicolás Maduro e la leader dell'Opposizione Maria Corina Machado


La leader dell’Opposizione ha dichiarato di non accettare i risultati, ha messo in dubbio la credibilità dell’organismo elettorale e lanciato la sfida al governo al dichiarare  che “Edmundo González Urrutia è il presidente eletto del Venezuela” 


CARACAS – Con il 51,2 per cento dei voti il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, sarebbe stato rieletto per la terza volta. Il Consiglio Nazionale Elettorale, a notte inoltrata, ha reso noto i risultati delle elezioni presidenziali. Edmundo González Urrutia, candidato dell’Opposizione in sostituzione di María Corina Machado su cui pesa l’interdizione dai pubblici uffici,  avrebbe ottenuto il 44,2 per cento dei voti.

Dopo l’annuncio del CNE, Maria Corina Machado, alla stampa internazionale, ha dichiarato di non accettare i risultati. Ha messo in dubbio la credibilità dell’organismo elettorale e lanciato la sfida al governo al dichiarare  che “Edmundo González Urrutia è il presidente eletto del Venezuela”.

“È un oltraggio alla verità – ha detto riferendosi ai risultati resi noti dal CNE -. La lotta è fino alla fine”

Poco prima dell’annuncio del CNE, l’Opposizione aveva denunciato irregolarità. Per esempio, l’espulsione arbitraria dei testimoni dai seggi elettorali e anche difetti nella trasmissione dei verbali.

Come Maria Corina Machado, anche Enrique Márquez, ex rettore del Consiglio Nazionale Elettorale (CNE), non ha riconosciuto i risultati. La sua adesione alla denuncia di frode di María Corina Machado ed Edmundo González Urrutia rappresenta un importante sostegno per l’opposizione. Márquez proponeva una terza via per il paese.

Dal canto suo, il presidente della Repubblica, Nicolás Maduro, che aveva denunciato un tentativo di hackeraggio, ha invitato “a rispettare i risultati delle urne”.

Le reazioni a livello internazionale sono di incredulità. Il presidente del Cile, Gabriel Boric, ha commentato che “i risultati in Venezuela sono difficilmente credibili” e ha aggiunto:

 “La comunità internazionale e in particolare i venezuelani, compresi i milioni in esilio, chiedono la totale trasparenza dei verbali. Gli osservatori internazionali non impegnati con il governo rendano conto della veridicità dei risultati”.

Dal canto suo, Antony Blinken, responsabile della diplomazia nordamericana, in una dichiarazione alla stampa rilasciata con il suo omologo giapponese, Yoko Kamikawa.  Ha chiesto ” alle autorità elettorali di pubblicare il conteggio dettagliato dei voti per garantire trasparenza e responsabilità”.

Redazione Caracas

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