MADRID. – I voli di droni militari statunitensi nel Mar Nero “aumentano la probabilità di incidenti nello spazio aereo con aerei delle forze aerospaziali russe” e incrementano “il rischio di scontro diretto” tra Russia e NATO. Così il ministero della Difesa russo, che annuncia una “risposta” all’attività dei velivoli senza pilota nell’ambito del conflitto ucraino. Mosca ha inoltre affermato che i droni americani sono stati utilizzati “per la ricognizione e la designazione degli obiettivi per le armi di precisione fornite alle forze armate ucraine” dall’Occidente.
Tali affermazioni fanno seguito a quelle fatte ieri dal vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov secondo il quale Mosca starebbe considerando, tra le altre misure, “la possibilità di abbassare il livello delle relazioni diplomatiche con i paesi occidentali in risposta alle azioni anti-russe”.
E se i rapporti tra Usa e Russia restano ai minimi storici, non sembra andare meglio per quelli con l’Ue. Nel consueto punto stampa mattutino, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha infatti affermato che “per quanto riguarda la conferma di Ursula von der Leyen, la sua posizione è già ben nota in merito al tema delle relazioni con la Russia. La signora von der Leyen – ha detto Peskov – non è una sostenitrice della normalizzazione delle relazioni tra l’UE e Russia: è così che la conosciamo, è così che la ricordiamo”.
Ancora peggio per quanto riguarda la nomina dell’estone Kaja Kallas a capo della diplomazia europea: per Peskov, infatti, “la signora Kallas non ha ancora dimostrato inclinazioni diplomatiche ed è ben nota tra noi per le sue dichiarazioni assolutamente inconciliabili e talvolta anche rabbiosamente russofobe”.