ROMA. – L’azienda statale russa Rosatom sta cercando di subentrare alla francese Orano nello sfruttamento delle riserve di uranio in Niger. E’ quanto riporta Bloomberg.
Una fonte a Mosca ha riferito di contatti avuti da Rosatom con la giunta militare al potere nel Paese del Sahel. Un diplomatico occidentale presente nella regione ha affermato che i colloqui dovrebbero riguardare le licenze minerarie. La fonte di Mosca ha definito le trattative ancora in una fase iniziale, non ancora arrivate a livello di negoziato.
Secondo quanto precisato sul suo sito web, Orano detiene partecipazioni di maggioranza nelle società operative di Somair, una miniera a cielo aperto, e di Cominak, una miniera sotterranea ora chiusa, e del progetto Imouraren, che è stato sospeso dal 2015. Contattata da Bloomberg, l’azienda francese ha detto di non essere a conoscenza di alcuna discussione tra le autorità nigerine e Mosca, precisando di aver portato avanti il dialogo con le nuove autorità del Niger, dopo il golpe dello scorso luglio. L`ufficio del premier nigerino, Ali Mahamane Lamine Zeine, i portavoce di Rosatom, della presidenza francese e del Cremlino non hanno risposto alle richieste di commento di Bloomberg.
Il Consiglio Nazionale per la Salvaguardia della Patria (Cnsp), insediato a Niamey dopo il golpe, ha espulso le forze francesi dal Paese e ha denunciato un accordo di sicurezza decennale con gli Stati Uniti, che ritireranno le proprie truppe entro il prossimo mese di settembre, rafforzando al contempo i rapporti con Mosca. Lo scorso aprile sono arrivati in Niger 100 istruttori militari russi per addestrare le forze nigerine nella lotta al terrorismo e all`uso dei sistemi di difesa forniti da Mosca.
Ieri è tornato a Niamey il vice ministro della Difesa russo, Yunus-Bek Yevkurov, ricevuto dal leader della giunta, Abdourahamane Tiani. Yevkurov era stato in visita in Niger già lo scorso dicembre e in quell’occasione era stato firmato un “memorandum di cooperazione multisettoriale” tra Russia e Niger, come ricorda il Consiglio nazionale per la salvaguardia della patria sul proprio account Facebook. I colloqui di ieri tra il Tiani e il vice ministro della Difesa russo “si sono concentrati sulle prospettive di rafforzamento della cooperazione bilaterale in vari settori, in particolare nella sicurezza, nella difesa e nello sviluppo economico”, ha poi precisato.
(Sim /ASKANEWS)