Medioriente, Hamas: “Ostaggio di 10 mesi ucciso in un raid israeliano”

Una foto/Ansa dell'attacco terroristico di Hamas la notte del 7 ottobre.

MADRID. – Secondo fonti di Hamas, che al momento non hanno trovato conferma da fonti indipendenti, nei giorni precedenti la tregua a causa di un bombardamento israeliano avrebbero perso la vita due bambini e la loro madre, israeliani, che facevano parte degli ostaggi catturati nel kibbutz Nir Oz il 7 ottobre.

Tra le vittime vi sarebbe anche il più giovane prigioniero di Hamas, il piccolo Kfir Bibas, di appena dieci mesi. Il fratellino invece aveva 4 anni. L’esercito israeliano afferma che sono in corso le verifiche sull’accaduto.

Netanyahu: Dopo la liberazione degli ostaggi torneremo a combattere

“Dall’inizio della guerra, mi sono posto tre obiettivi: l’eliminazione di Hamas, il ritorno di tutti i nostri rapiti e la garanzia che Gaza non costituisca mai più una minaccia per Israele. Questi tre obiettivi rimangono in vigore. Nell’ultima settimana abbiamo raggiunto un risultato molto grande: il ritorno di molte dozzine dei nostri rapiti. Una settimana fa sarebbe sembrato immaginario, ma ce l’abbiamo fatta.

Ma negli ultimi giorni sento ripetere una domanda: dopo che questa fase della liberazione dei nostri rapiti sarà finita o Israele tornerà a combattere? La mia risposta è un inequivocabile sì. Non esiste alcuna possibilità che non si torni a combattere fino alla fine. Questa è la mia politica, l’intero governo è d’accordo e i soldati la sostengono, i cittadini la sostengono e questo è esattamente ciò che faremo”, ha detto il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu.

La guerra può finire con la consegna dei terroristi

La guerra a Gaza potrebbe “finire domani, o anche oggi, purché Hamas restituisca tutti gli ostaggi e consegni tutti i terroristi che hanno partecipato al massacro del 7 ottobre”. Così l’ambasciatore israeliano all’ONU Gilad Erdan, nel corso della seduta del Consiglio di sicurezza. Per il diplomatico, in questo modo, sarebbe possibile “raggiungere un vero cessate il fuoco che potrebbe durare decenni”.

Al contempo, Erdan ha accusato i ministri arabi di sostenere “un’organizzazione terroristica che mira ad annientare Israele”. In questa situazione, “Chiunque sostenga un cessate il fuoco di fatto sostiene la continuità del regno del terrore di Hamas a Gaza. Hamas è un’organizzazione terroristica genocida – e loro stessi non lo nascondono – non un partner affidabile per la pace”, ha detto Erdan.

(Redazione/9colonne)