Tajani nel Forum Regionale dell’UpM: “Impegno dell’Italia a sostegno dell’Autorità Nazionale Palestinese”

Il ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, a Barcellona

BARCELLONA – Ha ribadito la ferma condanna dell’attacco terroristico di Hamas, ha confermato l’impegno dell’Italia a sostegno dell’Autorità Nazionale Palestinese e si è mostrato aperto alla creazione di uno Stato palestinese considerata una legittima aspirazione. Questi, in sintesi, gli aspetti salienti dell’intervento del ministro degli Affari Esteri, Antonio Tajani, all’ottavo “Forum Regionale dell’ Unione per il Mediterraneo”.

Il convegno è stato ospitato nell’Art Nouveau de Sant Pau, una struttura esempio del modernismo catalano, dichiarato nel 1997 patrimonio dell’umanità Unesco. Al “Summit” hanno partecipato il capo della diplomazia europea, Josep Borrell, e i ministri degli Esteri dei paesi europei ed arabi che si affacciano al Mediterraneo. Grande assente Israele, che ha snobbato un incontro in cui il principale tema in agenda era il conflitto in Medio Oriente.

Il ministro Tajani ha assicurato che l’Italia è impegnata a fare affluire aiuti umanitari alla Striscia di Gaza. In particolare, sarebbe pronta all’invio “di una nave con capacità sanitarie” e al possibile “approntamento di un ospedale da campo”. Ha anche aggiunto che il Paese sarebbe disposto “ad assicurare il ricovero di minori palestinesi sul suolo nazionale, qualora necessario in collaborazione con gli Emirati Arabi”.

Il ministro Tajani ha commentato che la soluzione della crisi, per essere credibile e sostenibile, passa necessariamente per la ripresa del processo politico israelo-palestinese. Per concludere ha avanzato la legittima aspirazione di uno Stato palestinese. Ma precisando che “ci dovrà essere una fase transitoria con il pieno coinvolgimento dell’Autorità Nazionale palestinese”.

L’idea di uno Stato palestinese, di cui il presidente Pedro Sánchez ha parlato apertamente con il premier israeliano, Benjamin Netanyahu, provocando una crisi diplomatica tra Israele e Spagna, è stata ripresa da quasi tutti i ministri presenti al convegno. In primis, dall’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per gli Affari Esteri e la politica di Sicurezza, Josep Borrell. Questi ha sottolineato che “non ci sarà pace e sicurezza per Israele senza uno Stato palestinese”.

Borrell si è rammaricato per l’assenza di Israele e  rimarcato che lo Stato ebraico ha un suo posto nell’UpM. Si è detto convinto che sarà presente nei prossimi appuntamenti.

Ha condannato la violenza irrazionale di Hamas. Ed anche affermato che “un orrore non può giustificare un altro orrore”. Il riferimento è alla strage di bambini, donne e anziani vittime dei bombardamenti indiscriminati nella Striscia di Gaza.

Borrell ha chiesto di prorogare il cessate il fuoco, per dare un’opportunità alla pace e “spezzare per sempre la spirale della violenza”. Ha assicurato che “non c’è esercito capace di garantire la sicurezza meglio della pace”.

Il capo della diplomazia europea ha insistito che “non ci sarà pace né sicurezza per Israele senza uno Stato Palestino”. E proposto un accordo che impedisca il controllo militare di Hamas nella Striscia di Gaza, eviti lo smembramento e la colonizzazione di Gaza, obiettivi dello Stato israeliano, e non permetta che i coloni possano invadere illegalmente la Cisgiordania. La presenza di coloni nella Cisgiordania è considerata la causa principale “delle forti tensioni e uno degli ostacoli alla risoluzione del conflitto”.

Dal canto suo, il ministro degli Affari Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha informato d’aver convocato l’Ambasciatore israeliano in Spagna per trasmettergli il malessere del Governo Sánchez, e respingere “le accuse mosse nei confronti del presidente Sánchez”.

Nel discorso di apertura del “Forum”, il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha affermato che la comunità internazionale deve lavorare per un accordo che garantisca “la pace e la sicurezza in tutta la regione” e permetta “la creazione di uno Stato palestinese accanto allo Stato di Israele”.

Albares non ha  rivelato quando incontrerà l’Ambasciatore ma ha assicurato che chiederà spiegazioni e garanzie che tali accuse “non si ripetano in futuro”.

Il ministro degli Esteri ha ricordato la posizione spagnola sulla crisi israelo-palestinese e reiterato il parere del Governo circa l’organizzazione terrorista Hamas.

Il “Summit” di Barcellona ha permesso ai ministri che vi hanno assistito di sostenere incontri bilaterali. Il capo della diplomazia italiana ha avuto colloqui con il principe saudita Faisal bin Farhan bin Abdullah, il ministro egiziano Sameh Shoukry, il ministro turco Hakan Fidan e il ministro libanese Abdallah Bou Habit. Questi sono tutti rappresentanti di paesi chiamati a svolgere ruoli di rilievo nella soluzione dei conflitti in Medio Oriente.

Redazione Madrid