Spagna, il ‘faccia a faccia’ Sánchez-Feijóo fa esultare il PP e delude gli analisti

Pedro Sánchez, jefe de Gobierno, y Alberto Nuñez Feijóo, presidente del PP. en una foto de archivo

MADRID – Il Partito Popolare esultante, molti analisti delusi. E anche tra i socialisti, stando a quanto trapelato nelle ultime ore, non tutti sarebbero contenti del risultato. Il giorno dopo l’atteso “faccia a faccia” tra Pedro Sánchez e Alberto Núñez Feijóo, commenti, riflessioni e bilanci si susseguono uno dopo l’altro. Nel giudizio di molti, il leader popolare è uscito meglio dal duello: una sensazione confermata da sondaggi flash pubblicati oggi da El Mundo ed El País. E mentre l’attuale capo dell’opposizione chiede ai suoi cautela dopo l’appuntamento tv di ieri sera, il premier uscente ha dichiarato di sentirsi “soddisfatto”, perché il dibattito è servito a “chiarire molte cose”.

Stando al rilevamento di Sigma Dos per El Mundo, Feijóo è risultato vincitore del faccia a faccia per il 54,2% degli elettori. Un’opinione condivisa da telespettatori con diritto al voto di tutte e fasce d’età, ad eccezione di quella dei più giovani (18-29 anni). Sul totale dei circa 2.000 intervistati, il 9,3% ha sostenuto di aver cambiato idea su chi votare dopo aver visto il dibattito.

Già nella prima parte, riservata alle questioni economiche, Sánchez è apparso particolarmente teso rispetto ad altre sue apparizioni televisive di questo tipo del passato. Dal canto suo, Feijóo ha cercato di mantenere un tono calmo e sereno, pur adottando una strategia votata all’attacco, con una raffica di critiche rispetto all’operato del governo in ambito economico e fiscale. A dire il vero, argomenti supportati in più di un’occasione da dati non esatti.

A queste affermazioni, il premier e leader socialista ha replicato più volte dicendo: “Non è vero”, o “non è esatto”. Sánchez è poi sembrato recuperare maggiormente il controllo della situazione in una fase successiva, in cui è stato affrontato il discorso delle politiche contro la violenza di genere: un segmento del confronto in cui il premier ha attaccato duramente Feijóo per i patti territoriali stretti dal Partito Popolare con Vox, una formazione ultraconservatrice che ha spesso espresso posizioni negazioniste rispetto a questo fenomeno.

A questo, punto, Feijóo ha provato a sorprendere il contendente tirando fuori una proposta inattesa: e cioè, l’invito a Sánchez a firmare un accordo in cui ognuno dei due si impegna a favorire un governo dell’avversario nel caso in cui questi vincesse le elezioni.

Sánchez ha risposto a tale offerta con sarcasmo, rifiutandola nettamente, non senza mostrare un filo di nervosismo. E così, il dibattito è trascorso per oltre 100 minuti, in un ambiente teso, pieno di interruzioni tra uno e l’altro (in particolare da parte di Sánchez) e con scarsi interventi da parte dei due moderatori, i giornalisti Vicente Vallés e Ana Pastor.

Proprio le critiche al formato del dibattito scelto dal gruppo organizzatore (Atresmedia), al ruolo dei moderatori e all’assenza di strumenti di fact-checking nel corso dello show hanno caratterizzato molti dei commenti del giorno da parte di analisti e opinionisti interpellati da diversi media.

Nel frattempo, Feijóo oggi ha sostenuto che a Sánchez “avere 800 consiglieri e chiudersi per quattro giorni con mezzo governo senza fare campagna elettorale a preparare il dibattito non è servito a niente”. Mentre il premier, volato oggi a Vilnius per il vertice Nato, ha detto che il leader del PP “ha solo buttato fuori una montagna di menzogne”, una strategia dovuta “all’assoluta assenza di un progetto politico e di un programma”.

F. R. / Redazione Madrid