28M: Sánchez punta su sanità e quote rosa, Feijóo promette ‘normalità’

Pedro Sánchez, jefe de Gobierno, y Alberto Nuñez Feijóo, presidente del PP. en una foto de archivo

MADRID — Sanità pubblica e quote rosa da una parte, “normalità” e un modello alternativo al “sanchismo” dall’altro. Mentre il conto alla rovescia prima delle amministrative e delle comunali spagnole di domenica prossima continua a scorrere, i leader dei principali partiti fanno ricorso alle ultime munizioni elettorali per convincere chi è ancora indeciso. E intanto, il governo ha annunciato novità rispetto a un progetto di legge sulla parità di genere in diversi ambiti e più risorse per il sistema sanitario di base.

Il principale teatro della campagna elettorale delle ultime ore è stata l’Estremadura, dove nel pomeriggio hanno tenuto comizi sia il premier socialista Pedro Sánchez sia il suo principale avversario, il leader del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo. Un territorio che è tradizionalmente bastione del centrosinistra e che dovrebbe confermarsi tale anche nell’imminente tornata.

Da Badajoz, il primo ministro ha rivendicato in particolare la sua posizione a favore della sanità pubblica. “Votare il Partito Socialista significa votare per un’assistenza sanitaria pubblica gratuita, universale e solida”, ha detto. “Un diritto non si può trattare come una merce”.

Solo poche ore prima, il ministro della Sanità José Miñones aveva annunciato in conferenza stampa a Madrid due pacchetti di fondi per il settore sanitario: uno da 580 milioni di euro per rafforzare la rete di assistenza primaria, e uno da 38,5 milioni stanziati per “la prevenzione, il rilevamento precoce, l’assistenza dei pazienti e la sensibilizzazione” su problemi di salute mentale, così come il rafforzamento di infrastrutture specializzate.

Nella stessa occasione, la collega Nadia Calviño, vicepremier oltre che ministra dell’Economia, ha illustrato l’altra principale novità di giornata: l’aggiunta a una nuova legge sulla parità di genere dell’obbligo di garantire una “rappresentanza equilibrata” di donne e uomini anche negli organi di rilevanza costituzionale e non solo nella pubblica amministrazione o nei Cda delle aziende.

Tale impegno sulle quote rosa è stato un altro argomento forte su cui ha puntato oggi Sánchez per chiedere il voto in favore del Partito Socialista. “Questa legge è per far sì che le donne abbiano la metà del potere economico e la metà di quello politico, e il voto serve a questo, a progredire”, diceva in tarda mattinata da Jerez (Andalusia).

Feijóo, dal canto suo, si è invece recato prima ad Almendralejo, sempre nella provincia di Badajoz, poi a Cáceres. “Non sono perfetto e non pretendo di esserlo, sono semplicemente una persona normale che difende la normalità, che è ciò di cui ha bisogno la Spagna in questo momento”, ha detto, prima di promettere che, una volta al governo, il suo partito “non sbaglierà” in questioni come scendere a patti con la formazione indipendentista basca Bildu.

Nel corso dei comizi a cui ha partecipato, l’attuale leader dell’opposizione ha poi fatto appello agli elettori per sostenere la sua volontà di “voltare pagina” rispetto al “sanchismo”. “Dobbiamo lasciarci alle spalle cose frivole, inesperienza e bugie”, ha aggiunto, dicendosi pronto a “superare le divisioni e la politica dei blocchi contrapposti” e a “lavorare insieme” per “questa grande nazione che è la Spagna”

Redazione Madrid