Madrid mantiene viva l’ipotesi di riforma della malversazione

MADRID — L’ipotesi resta viva. Pedro Sánchez e i suoi ministri non escludono modifiche del reato di malversazione, che secondo formazioni indipendentiste è stato utilizzato per “perseguitare” loro esponenti. Come riportato da diversi media, a non chiudere la porta a questa eventualità, già al centro del dibattito da alcune settimane, è stato ieri il proprio premier in conversazione informale con cronisti parlamentari. “Ma non ci sarà nessun passo indietro rispetto alla lotta contro la corruzione”, sostengono diversi rappresentanti socialisti dell’esecutivo. Da parte sua, Esquerra Republicana (ERC) annuncia che studia proposte di modifiche “chirurgiche”. Durissimi nella loro opposizione a tale possibilità, invece, il Partito Popolare e Vox.

Quello delle modifiche al codice penale nelle parti che riguardano le cause giudiziarie contro esponenti secessionisti è uno dei temi più al centro delle polemiche in questo periodo. Di recente, i partiti del governo hanno già presentato una proposta di riduzione delle pene associate alla sedizione, il più grave dei reati attribuiti agli indipendentisti condannati al carcere per il tentativo secessionista del 2017. A detta di Sánchez e i suoi, infatti, tenendo in conto quanto previsto in altri codici penali europei l’applicazione di tale reato non era giustificabile per i fatti contestati. Ma ora i partner esterni di ERC spingono per andare oltre.

In dichiarazioni a RTVE, la ministra dell’Educazione e portavoce del PSOE, Pilar Alegría, ha spiegato che uno degli impegni del governo è di “rendere più europeo” il “codice penale”, ma che adesso si attende semplicemente che, eventualmente, il partito catalano presenti “emendamenti” alla proposta di riforma della sedizione. “Il codice penale non è pensato per risolvere problemi politici”, ha aggiunto in un’intervista concessa a Telecinco la ministra della Difesa, Margarita Robles. La quale ha poi comunque ribadito che “in nessun caso si sosterrà un emendamento che favorisca l’arricchimento proprio o di terzi con fondi pubblici”, sottolineando che Madrid punta a favorire la “convivenza” in Catalogna.

Anche la portavoce di ERC, Marta Vilalta, ha puntualizzato che l’intenzione non è di favorire la corruzione. “Presenteremo emendamenti per modificare il reato di malversazione, che è stato utilizzato in modo fraudolento per perseguire la dissidenza politica”, ha dichiarato a Europa Press. “Stiamo lavorando a modifiche che saranno probabilmente chirurgiche”, ha aggiunto. Il suo partito è uno di quelli che hanno votato “sì” all’ultima legge di bilancio di Sánchez, anche se ufficialmente le due questioni non sono legate.

Fortemente indignata è stata la reazione al dibattito in corso sulla malversazione da parte dell’opposizione. “Negare la corruzione dell’indipendentismo è intollerabile”, ha dichiarato il leader del PP Alberto Núñez Feijóo ai microfoni di Onda Cero, prima di accusare il premier di aver “fatto tutto il contrario” di quanto promesso in merito alla gestione della questione catalana. “Sánchez svende la Spagna a puntate”, ha detto da parte sua Santiago Abascal, numero uno di Vox.

Prova a rimanerne fuori, d’altro canto, la vicepremier Yolanda Díaz, che nel governo rappresenta Unidas Podemos. “A me risultano solo gli emendamenti su cui sta lavorando il nostro gruppo parlamentare, che conoscerete quando saranno resi pubblici”, ha detto oggi in risposta a una domanda a riguardo.

Redazione Madrid