Il mondo politico condanna gli insulti di Vox contro la ministra Montero

La ministra delle Pari Opportunità, Irene Montero

MADRID – “Siamo moralmente superiori. La sinistra va combattuta frontalmente”. Lo ha detto Onofre Miralles, deputato di estrema destra, durante la discussione sui Bilanci che si è tenuta alla Camera. Vox, quindi, non rettifica. Anzi, insiste. Nessuno sconto, nessun passo indietro. Dopo il polverone scatenato dalle infelici dichiarazioni della deputata Carla Toscano, la formazione di Santiago Abascal prosegue lungo la sua strada.

Ieri, nell’Aula della Camera si è passato dai toni duri, impiegati spesso dalla retorica parlamentare, all’insulto e al discredito. Protagonista dell’ultimo capitolo in cui è emersa la vera anima di Vox e il suo degrado politico è stata la deputata Carla Toscano. L’episodio è accaduto nel corso del dibattito sui Bilanci del Ministero dell’Uguaglianza, di cui Irene Montero è responsabile. Dopo aver etichettato la ministra Montero di “liberatrice di stupratori”, la deputata Toscano, con espressioni poco appropriate alla dignità del Parlamento, le ha rinfacciato il modo in cui si era riferita alla magistratura, nei giorni scorsi. Quindi, non soddisfatta, ha rincarato la dose con l’insulto. Ovvero, sottolineando che  l’ “unico merito” della ministra dell’Uguaglianza è stato quello di “studiare a fondo Pablo Iglesias”.

La reazione della stragrande maggioranza dei parlamentari è stata unanime e immediata: in coro i deputati del PSOE, Unidas Podemos, ERC, Bildu e CUP, hanno gridato “non tutto va” o “fuori” mentre lo sconcerto era evidente sui volti di quelli del Partito Popolare che comunque decidevano di restare impassibili e tirarsi fuori dalla polemica. Dal canto loro, i parlamentari di Vox, presenti in aula, hanno applaudito la propria parlamentare e gridato a loro volta “libertà”.

Come di rigore, il primo vicepresidente dell’Ufficio di presidenza del Congresso, Alfonso Rodríguez Gómez de Celis, al momento moderatore del dibattito in Aula, ha richiamato all’ordine la deputata. E ha annunciato che le sue parole sarebbero state rimosse dal “registro” della sessione. Ma la ministra Montero, visibilmente commossa e con le lacrime agli occhi, vi si è opposta con fermezza.

– Che tutti possano ricordarlo e sapere che le femministe e democratiche sono di più – ha affermato -. Fermeremo questa banda di fascisti con più diritti.

Le parole della Montero sono state accompagnate da un lunghissimo applauso dei parlamentari.

La polemica provocata dalle parole della deputata Toscano, che hanno sorpreso anche gli analisti politici più avvezzi,  hanno provocato una tsunami di reazioni su Twitter, il socialnetwork favorito dei politici, sia di sinistra e sia di destra.

Tra i primi a reagire è stato il Governo.

“Siamo insieme contro la violenza sessista – ha scritto il presidente Sánchez nel suo account in Twitter -. Negarlo è un modo per esercitarlo. Metterlo sulla tribuna del Congresso significa oltrepassare una linea intollerabile. Andremo avanti con convinzione e determinazione. Tutto il mio sostegno, Irene Montero”.

Il ministro Montero ha ringraziato il presidente dell’esecutivo.

“Camminiamo insieme per promuovere i diritti delle femministe, più democrazia e giustizia sociale – ha scritto -. Con convinzione e determinazione”.

Il ministro dell’Inclusione e della Sicurezza Sociale, José Luis Escrivá, ha espresso solidarietà alla collega, nel corso del dibattito sui Bilanci. Il ministro del Consumo, Alberto Garzón, non è stato da meno. Ha apostrofato come “attacco infame” le parole della deputata di Vox .

“Oggi – ha scritto sul socialnetwork – l’estrema destra ha dimostrato ancora una volta la sua tossicità, il suo odio per il femminismo e i diritti delle donne e anche la sua incompatibilità con i principi fondamentali della democrazia”.

Dal canto suo, la ministra dell’Istruzione, Pilar Alegría, ha affermato “che l’odio, il rumore e gli insulti non ci inducano in errore, continuiamo a costruire un paese migliore, più egualitario e più femminista”.

Sempre sui socialnetwork, l’ex vicepresidente Pablo Iglesias, ha  scritto:

“Questo è il modo in cui si parla ai fascisti. Brava”

Anche la ministro del Lavoro, Yolanda Díaz, ha detto la sua. Questa, in “rotta di collisione” con Podemos dopo le dichiarazioni poco felici di Pablo Iglesias nei suoi confronti, ha considerato “intollerabile che vengano pronunciati insulti e attacchi sessisti” a Montero e ha sottolineato che “non tutto vale in politica” poiché la Spagna “è molto meglio del partito dell’odio”.

Assai dura la reazione del portavoce dell’ERC al Congresso, Gabriel Rufián, che ha affermato: “Maledetti i fascisti che parlano e i vigliacchi che tacciono”.

Anche la portavoce del Partito Popolare al Congresso, Cuca Gamarra, ha espresso solidarietà al ministro Montero. Ha commentato, con un tweet, che nessuno ha il diritto di offendere il ministro dell’Uguaglianza  ed entrare nella sua vita personale: “il rispetto è essenziale in politica”.

In linea con le parole pronunciate dalla deputata Toscano, invece, le dichiarazioni del portavoce di Vox al Congresso, Iván Espinosa de los Monteros. E non poteva essere altrimenti. Espinosa de los Monteros si è scagliato contro la ministra Montero.

“Colui che accusa di violenza è quello che incita alla violenza – ha detto -. Podemos – ha proseguito – è violenza”.

Redazione Madrid