Contro la violenza alle donne la Camera trova l’unanimità

Manifestazione della rete nazionale Non Una di Meno contro femminicidi e violenze di genere in piazza Castello, Torino, 1 luglio 2021.
Manifestazione della rete nazionale Non Una di Meno contro femminicidi e violenze di genere in piazza Castello, Torino, 1 luglio 2021. ANSA/TINO ROMANO

ROMA. – La lotta alla violenza sulle donne è il primo atto della legislatura su sui si registra in Parlamento un consenso bipartisan: la Camera infatti ha approvato all’unanimità una mozione con impegni per il governo a implementare le politiche di contrasto alla violenza sulle donne, mentre poco dopo in Senato c’è stato il primo sì all’istituzione di una Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio e su ogni forma di violenza di genere.

Nell’Aula di Montecitorio in mattinata sono state discusse alcune mozioni sul contrasto alla violenza sulle donne presentate dai diversi gruppi. Nel pomeriggio, grazie anche alla mediazione del ministro Eugenia Roccella, si è giunti ad un unica mozione unitaria, dalla quale si è sfilato solo M5s, che tuttavia, pur mantenendo il proprio documento di indirizzo, ha votato a favore di quello unitario, consentendo quindi l’approvazione all’unanimità.

“In quest’aula penso siamo tutti convinti sia necessario trovare la condivisione concentrandosi su obiettivi comuni”, ha commentato Roccella. La mozione, articolata in 29 impegni per l’esecutivo, punta più sulla prevenzione del fenomeno e sulla tutela delle vittime della violenza, dato che dopo il cosiddetto “codice rosso”, l’apparato penale è giudicato adeguato.

Di qui, sul piano della prevenzione, la richiesta di promuovere “una vasta campagna di sensibilizzazione degli uomini”; di lavorare alla “formazione specifica” di Forze dell’Ordine e magistrati, per evitare la sottovalutazione in caso di denuncia di violenza domestica; di introdurre nelle scuole percorsi educativi “alla parità tra uomo e donna e all’affettività”, nonché percorsi educativi obbligatori per gli uomini maltrattanti che scontano pene in carcere per violenza; e ancora un maggior ricorso al braccialetto elettronico per gli uomini violenti così da evitare che aggirino l’obbligo di non avvicinamento a moglie e figli maltrattati.

Quasi in stereofonia rispetto al voto della Camera, il Senato rispondeva con il primo via libera bipartisan all’istituzione della Commissione bicamerale di inchiesta sul femminicidio, con il sì della Commissione Affari costituzionali al disegno di legge che istituisce la Bicamerale. Si tratta di un passo richiesto da tutti i gruppi dopo l’esperienza positiva nella scorsa legislatura di una analoga commissione che però fu solo monocamerale istituita in Senato. A Palazzo Madama il disegno di legge istitutivo della Bicamerale, dovrebbe arrivare in aula già domani, giovedì, per l’approvazione definitiva da parte del primo ramo del Parlamento, a cui seguirà un altrettanto rapido iter alla Camera dei deputati.

(di Giovanni Innamorati/ANSA)