Garamendi rieletto presidente della CEOE

MADRID — Altri quattro anni alla guida degli industriali spagnoli. È il risultato incassato oggi da Antonio Garamendi, presidente della Confederazione spagnola di organizzazioni impresariali (Ceoe), appena rieletto per un nuovo mandato. “Le aziende unite sono la soluzione”, è stata la prima reazione dell’imprenditore basco dopo aver appreso la notizia. Garamendi è stato confermato dopo aver superato, nella votazione tenutasi durante l’assemblea elettorale della Ceoe, Virginia Guinda, vicepresidene della Confindustria catalana (Foment).

Nel suo discorso in occasione della rielezione, Garamendi ha ricordato che la Ceoe rappresenta imprese “piccole, medie e grandi”, nonché i lavoratori autonomi. “È una giornata felice, di democrazia, dove tutti abbiamo scommesso su quale sarà il percorso futuro di questa organizzazione”, ha aggiunto.

Benché, come ricordano media iberici, l’imprenditore  fosse favorito, questa volta il suo successo è stato meno scontato rispetto a quattro anni fa, data la concorrenza di Guinda. Alla fine, Garamendi si è imposto con 534 voti a favore, mentre 87 sono andati alla vicepresidente di Foment. Quattordici voti sono stati in bianco e 8 nulli. “Chiedo di lavorare tutti insieme, uniti”, ha detto dopo l’ufficialità della vittoria, “perché ci attendono anni difficili”.

Classe 1958, Garamendi appartiene a una storica famiglia industriale basca e ha ricoperto incarichi in diversi consigli di amministrazione. La parte finale del suo primo mandato è stata caratterizzata, tra altre cose, dal raggiungimento di un accordo con il governo e i sindacati per l’implementazione di una riforma del mercato del lavoro che sta portando risultati significativi sul piano della lotta alla precarietà.

Un altro patto considerato rilevante fu quello dell’estate del 2021 che portò a riformare parzialmente le pensioni, con l’inserimento di un meccanismo che garantisce la rivalorizzazione delle stesse in base all’evoluzione dell’inflazione.

Nella fase attuale, da tempo sindacati e governo stanno chiedendo alla Ceoe l’ok a un accordo per aumenti di salari compatibili alla recente impennata dell’inflazione, senza che finora si sia arrivati a un punto di incontro.

“Più umanismo applichiamo, più competitività ci garantiremo”, ha affermato Garramendi in una delle frasi conclusive del suo discorso odierno.

Redazione Madrid