Imprese, Luiss: più resilienti grazie alla digitalizzazione

ROMA, 06 OTT – “La pandemia ha innescato cambiamenti profondi nelle organizzazioni e nelle strategie aziendali, modificando drasticamente il contesto in cui le imprese italiane si sono trovate a operare”. Lo evidenzia la ricerca “Organizational resilience and digital transformation: lessons from the coronavirus disruptions”, condotta dalla Luiss Guido Carli e da Cisco Italia. Lo studio, indagando tra 11 grandi aziende e organizzazioni italiane in quattro settori: banche, utilities, It e forze armate, con il coinvolgimento di oltre 460mila dipendenti, fotografa come “l’accelerazione digitale abbia favorito le imprese in una reazione veloce alla crisi pandemica, con un forte aumento nella loro resilienza organizzativa. Questo, nel tempo, si è rivelato un elemento strutturale per la loro stessa sopravvivenza”.

L’analisi, inoltre, ha messo in luce come l’incremento delle capacità digitali abbia generato tre principali effetti: il forte aumento dello smartworking, l’espansione di strutture e di servizi online e la virtualizzazione di processi fisici, veri e propri punti di partenza per orientare le future scelte aziendali. Le trasformazioni generate nell’organizzazione del lavoro si differenzino secondo due variabili: la tipologia di attività e il livello di digitalizzazione dell’azienda. Il risultato ha fatto emergere due modelli “opposti” e polarizzanti: da una parte, riduzione nella operatività anche nei modelli di business slegati dal mondo fisico e con scarse capacità digitali; dall’altra un’ulteriore spinta alla virtualizzazione per i modelli di business legati al mondo fisico e con una forte propensione al digitale. (ANSA).