Formula 1: Verstappen a Zandvoort per surfare sulle dune di casa

La pista di Zandvoort in Belgio.
La pista di Zandvoort in Belgio. (Formula uno.com)

ROMA. – Più che una pista, un parco delle montagne russe. Torna nel calendario della F1, dopo 36 anni, il rinnovato circuito di Zandvoort, teatro nel fine settimana del GP d’Olanda, con vista sulle dune del Mare del Nord.

Lunga 4,259 km, la pista venne utilizzata tra il 1952 ed il 1985. Niki Lauda fu l’ultimo a vincere lì. É stata poi ristrutturata tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020 per riconquistare un posto nel calendario.

I piloti avranno l’impressione “di accelerare sul fianco di una duna” o “di surfare un’onda gigante” assicura la società italiana Dromo, artefice dei lavori. E su queste onde di sabbia Max Verstappen, tre punti dietro Lewis Hamilton nel mondiale, conta sì di divertirsi, “ma anche di cogliere un buon risultato”, spinto dai 70mila connazionali che ogni giorno affolleranno le tribune, rispetto ad una capienza di 105mila posti.

La speranza della F1 è di ricambiare l’entusiasmo del pubblico con una gara emozionante, che faccia dimenticare la figuraccia in Belgio.

Veloce, dall’andamento fluido, stretto, a tratti collinoso, Zandvoort si distingue per le sue curve soprelevate. Solo due su 14 sono del tutto piatte. Le altre risultano inclinate, in particolare la n.3 (da 4,5 a 19 gradi) e la n.14 (da 15 a 18 gradi), quest’ultima da percorre ‘a tutta’ per lanciarsi sul rettilineo dei box, al termine del quale c’è uno dei rari punti dove tentare il sorpasso.

“Nelle curve ripide e ad alta velocità, le gomme esterne dovranno sopportare i carichi verticali più pesanti della stagione” sottolineano i progettisti.

Una pista “vecchia scuola, tipo Suzuka” l’ha definita Verstappen: “Penso che ci sarà da divertirsi, soprattuto al sabato, con poca benzina nel serbatoio. Sarà importante trovare presto il giusto bilanciamento. Devo dire che percorrere a piedi le curve sopraelevate fa impressione. Non se ne vedono molte mcosì su altri tracciati”.

“A Zandvoort ho corso nel 2015, in F3. La pista mi era piaciuta tanto, anche se la gara non era andata bene” ha ricordato Charles Leclerc. Ora però è molto cambiata. “Sarà un viaggio verso l’ignoto”, ha ammesso il monegasco della Ferrari in conferenza stampa.

“Mi aspetto un fine settimana emozionante, soprattutto in qualifica. Ma non puoi permetterti errori, Zandvoort non perdona e ogni sbaglio lo paghi caro – ha aggiunto  – Da questo punto di vista somiglia un po’ ad un circuito cittadino. Credo che andremo meglio di Spa, dove ci aspettavamo un weekend completamente diverso, ma serviranno conferme: dovremo lavorare sui dettagli e imparare dai nostri errori per tornare più forti”.

Verstappen cercherà di diventare il primo olandese a vincere in casa, mentre il sette volte campione del mondo Hamilton cercherà di diventare il primo a vincere 100 GP. “Non è stata una bella sensazione lasciare il Belgio con solo una manciata di giri dietro la safety car, ma è andata così – ha detto Toto Wolff, boss del team Mercedes – Dobbiamo chiudere quel capitolo e andare avanti rapidamente”.

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