F1 libere Belgio: Verstappen veloce, Ferrari in ombra

Max Verstappen in azione
Max Verstappen in azione. (ANSA/AP Photo/Ronald Zak)

ROMA. – Andare a muro non fa piacere a nessuno, ma fa meno male se, come capita a Max Verstappen, accade nelle prove libere e dopo aver realizzato il miglior tempo di giornata.

Così l’olandese, nonostante i danni alla Red Bull, può trarre un bilancio positivo della prima giornata di lavoro a Spa, dove domenica si corre il Gp del Belgio. Lo stesso non si può dire per Charles Leclerc, che ha perso il controllo della sua Ferrari schiantandosi nella stessa zona del circuito, dopo la chicane, che più tardi ha tradito Verstappen.

Il problema è che il monegasco, danni a parte, non è riuscito a concludere il programma e il suo tempo stato solo il 18/o. E a lasciare qualche dubbio sullo stato di forma delle Rosse c’è anche l’11/o tempo di Carlos Sainz, a oltre un secondo dal leader.

La temuta pioggia non ha disturbato i piloti, che nella seconda sessione hanno avuto asfalto asciutto e Verstappen, con gomme slick e assetto molto scarico, è riuscito a piazzare un buon 1’44”472 prima di andare a sbattere e obbligare all’esposizione della bandiera rossa che fatto terminare anzitempo il lavoro a tutti.

“Ho perso d’improvviso il retrotreno – ha spiegato -. Ho accusato un po’ di sottosterzo e quando ho corretto la traiettoria ho colpito il muro”.

L’olandese, secondo nei tempi in mattinata, è riuscito a precedere le Mercedes di Valtteri Bottas (+41 millesimi) e Lewis Hamilton (+72), ma sotto il muro dell’1’44 sono rimasti anche Fernando Alonso con l’Alpine e  Pierre Gasly, quinto con l’AlphaTauri. Solo decimo con l’altra Red Bull il messicano Sergio Perez, appena confermato dal team anche per il 2022.

Piuttosto lontane, come detto, le Ferrari, con i due piloti che si sono lamentati del sottosterzo, problema reso evidente dall’uscita di pista di Leclerc durante un giro lanciato.

Nei box del Cavallino si dovrà lavorare sodo per rimettere le cose in ordine prima delle terze libere e delle qualifiche, tenuto conto comunque che anche Hamilton ha avuto i suoi problemi su un circuito “difficile per il bilanciamento. Se guadagniamo in un punto – ha spiegato – perdiamo in un altro. L’asfalto poi – si è lamentato il leader del mondiale – è molto sconnesso alla Eau Rouge, è rovinato e va sistemato prima di domani”.

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