Ucraina, von der Leyen: “3,4 miliardi di aiuti a Kiev entro l’estate”

La presidenta della Commissione europea Von der Leyen riceve l'onorificenza di Prima Classe dell'Ordine del Principe Yaroslav il Saggio , consegnata da Zelensky. TWITTER @VONDERLEYEN

MADRID. – Quasi tre miliardi e mezzo di euro in arrivo nelle casse di Kiev quest’estate. Li ha annunciato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Nel dettaglio, si tratta di un miliardo e mezzo di euro provenienti dagli interessi dalle entrate russe congelate a luglio e di 1,9 miliardi di euro afferenti allo “strumento per l’Ucraina” varato in sede comunitaria che ha stanziato dal 2024 al 2027 ben 50 miliardi.

“Abbiamo sempre affermato che la Russia debba essere ritenuta responsabile dei suoi crimini, e ora la facciamo pagare”, ha dichiarato von der Leyen alla Conferenza sulla ripresa dell’Ucraina in corso a Berlino. Vdl ha sottolineato che lo scopo della conferenza è quello di guardare oltre i bisogni immediati dell’Ucraina per tracciare un “percorso credibile verso la sua rinascita economica” anticipando che i leader del G7 discuteranno in Puglia, nei prossimi giorni, sulle modalità per accelerare al massimo la consegna a Kiev dei proventi dei beni russi congelati.

Vdl ha inoltre spiegato che i colloqui di adesione con l’Ucraina per aderire all’Unione europea inizieranno alla fine di questo mese grazie al fatto che Kiev ha soddisfatto tutti i requisiti di riforma necessari per consentirgli di diventare membro del blocco. Da parte sua, sempre da Berlino, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che i bombardamenti russi sulle infrastrutture energetiche avrebbero costretto, dall’inverno, l’Ucraina a dimezzare la produzione di elettricità.

“Gli attacchi missilistici e droni russi hanno già distrutto 9 gigawatt di capacità. Il consumo massimo di elettricità lo scorso inverno è stato di 18 gigawatt”, ha spiegato. Secondo Zelensky, l’80% della produzione termica e un terzo di quella idroelettrica sono stati distrutti dagli attacchi russi, che negli ultimi mesi hanno preso di mira numerose centrali ucraine.

Alla conferenza per la ripresa dell’Ucraina oggi è stata anche la giornata di Ikhor Terekhov, sindaco della seconda città più grande del paese, Kharkiv, il quale ha descritto ai delegati gli estenuanti effetti quotidiani della guerra sui cittadini e sulle infrastrutture. “Ogni giorno – ha raccontato – a Kharkiv le persone perdono la vita. Anche la giornata di ieri non ha fatto eccezione.

Secondo le ultime statistiche pubblicate a maggio, abbiamo subito 76 attacchi aerei” in un mese. “In città sono stati lanciati 193 allarmi. Immaginatevi solo questo cosa significhi. Eppure, nonostante questi fatti, Kharkiv non si arrende. Kharkiv continua a correre, continua a lavorare. Kharkiv è viva”.

Difesa aerea da rafforzare

Terekhov ha dunque fatto eco all’appello lanciato in precedenza da Zelensky, che ha invitato la comunità internazionale a rafforzare urgentemente le capacità di difesa aerea del paese aggredito. “A conferma di quanto affermato oggi dal nostro presidente, abbiamo bisogno della più moderna difesa aerea concepibile, in modo da consentire alle persone di continuare a vivere la propria vita”.

Intanto, sul campo, la Russia ha rivendicato oggi la cattura di due nuovi villaggi nell’Ucraina orientale, continuando il suo lento progresso iniziato diversi mesi fa di fronte a un esercito privo di reclute e armi. Secondo il Ministero della Difesa, le truppe russe avrebbero conquistato le città di Miasojarivka nell’oblast di Lugansk (est) e Timkivka nell’oblast di Kharkiv (nord-est). Ieri Mosca aveva già rivendicato la cattura di un villaggio in uno dei rari settori in cui le truppe ucraine avevano fatto progressi durante la controffensiva dell’estate scorsa.

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