3 – 13 – 17 – 24 : Loona Contemporary

I progetti di Claudio Fiorentini per il mese di giugno nella galleria Captaloona Art di Madrid prevedono l’inaugurazione di una mostra molto speciale. L’esposizione rifletterà il grado di internazionalità e di interdisciplinarietà del mondo di Loona Contemporary, il progetto che comprende la selezione dei migliori artisti che hanno esposto alla galleria nel corso della sua attività.

Queste due caratteristiche menzionate, in particolare, sono forse i due fattori sui quali il progetto appena menzionato si basa maggiormente, sono i due elementi che Claudio Fiorentini cerca sempre di far emergere in ogni mostra, evento, esibizione artistica o musicale inaugurata nello spazio di Captaloona Art.

I quattro artisti che questa volta popoleranno lo spazio artistico offrono linguaggi artistici ed espressivi molto differenti, con opere che riflettono modi di pensare, di lavorare e di agire molto diversi e che nell’allestimento cercheranno di mettersi in rapporto e in armonia tra loro.

Non essendoci uno specifico tema di fondo richiesto, lo scopo della mostra è molto semplice: presentare le new entries di Loona Contemporary, artisti contemporanei operanti in Spagna, nonché nuovi compagni di viaggio ufficiali di Claudio Fiorentini.

Il titolo, molto curioso ed enigmatico, presenta un codice composto di quattro numeri. Ognuno di essi rappresenta uno dei quattro partecipanti, con il numero che va a corrispondere alla posizione della lettera iniziale del cognome del singolo partecipante all’interno dell’ordine alfabetico spagnolo: C (3), P (13), M (17), W (24).

Essendo quindi gli artisti e le artiste molto differenti tra loro, andremo ora a creare un focus mirato per ogni artista singolarmente, analizzando alcune delle opere da loro realizzate e che saranno poi visibili nella mostra.

 

 

 

 

Nora Prialis, nata a Santa Fe in Argentina e attualmente residente in Spagna, oltre che essere una artista molto talentuosa, nella vita è anche professoressa d’inglese. Nel suo percorso artistico ha sperimentato diversi linguaggi artistici, partendo dal figurativo e arrivando all’astrazione, e ora, per questo progetto, espone opere attinenti a quest’ultimo. Le opere che riportiamo manifestano un astrattismo molto curioso, dominato dalla presenza di colori forti e contrastanti, stesi su tela con metodi e tecniche che possono variare anche all’interno della medesima opera, un fatto che aumenta l’idea di contrasto tra le varie componenti della composizione, rendendola molto dinamica.

 

 

 Jorje Migues, architetto e artista plastico originario di Montevideo in Uruguay, presenterà opere provenienti dalla sua serie intitolata Antítesis. Questa serie è popolata da figure umane spoglie, anatomicamente approssimate e semplificate, dove l’elemento che emerge maggiormente e che cattura la nostra attenzione sono i visi e le espressioni delle stesse. Considerando le opere nella loro totalità essi sono gli unici fattori che presentano dettagli e caratteristiche che contraddistinguono una figura dall’altra. Lo sfondo è sempre neutro, spesso bicolore, e contribuisce allo spostamento del focus dell’osservatore ai volti dei personaggi. Con i suoi lavori, Jorje Migues cerca di muovere l’animo dell’osservatore, inducendolo a riflessioni, al pensiero critico e all’introspezione.

 

 

 

Nadia Chellaoui è un’artista di origine marocchina. Predilige come soggetto delle sue opere la figura umana immersa nell’astrattismo. I soggetti in questione aiutano l’artista ad esprimere il complesso spettro dei sentimenti, quali la perdita e l’amore, la felicità e la tristezza, la pienezza della vita e l’emozione di far parte dell’umanità. Il suo lavoro riflette la necessità di scavare nel profondo, nella propria interiorità, alla ricerca della corretta lettura della vita. Tra le sue opere che verranno esposte nella mostra presentiamo “Évanescence” e “Éphemeride”, le quali risultano molto legate tra loro tramite un concetto di estetica e di raffigurazione dei soggetti. In queste due opere si riflettono numerose caratteristiche che contraddistinguono il linguaggio espressivo caratteristico dell’artista, quali l’importanza data alla rappresentazione degli occhi, i giochi di colore vivaci e brillanti e l’utilizzo degli stessi all’interno di una tecnica compresa tra l’astratto e l’informale. Centrale nel suo lavoro è soprattutto il ruolo giocato dalle donne, dalle figure femminili e, nello specifico, il tributo alle donne del Marocco e alla loro lotta in cerca di una voce.

 

 

 

Kay Woo è un’artista coreana attualmente residente in Spagna. Ha studiato Belle Arti all’Università Nazionale di Seoul e ha lavorato negli USA per quindici anni in qualità di disegnatrice e scultrice in campo automobilistico. Utilizza la sua esperienza artistica per creare sculture e dipinti in cui unisce influenze orientali e occidentali. Nelle opere presentate per la mostra in questione troviamo la serie chiamata “Flamenco”, nelle quali si raffigurano figure umanoidi stilizzate in pose di danza molto specifiche e studiate. L’artista, in particolare, è essa stessa ballerina di flamenco e nei suoi soggetti riversa tutta l’eleganza dei movimenti e la sua passione per la danza. Un’ulteriore serie di opere molto elaborata da parte di Kay Woo è quella composta da figure astratte. Esse si compongono in linee curve, morbide ed eleganti che fluiscono e si snodano nello spazio, come se fossero piccoli flussi d’acqua che aleggiano nell’aria. I materiali utilizzati per la realizzazione dei lavori di Kay Woo sono ricorrenti: vediamo l’utilizzo del bronzo e dell’alluminio con grande prevalenza, tuttavia l’artista ha anche sperimentato la  terracotta, la plastica e la resina, e ultimamente si è anche cimentata nella disciplina pittorica.

 

 

Per concludere, presentiamo un’opera di Domenico Balsamo, un artista da poco unitosi al progetto di Loona Contemporary e alla schiera di artisti selezionati. Del suo operato verrà esposta una scultura da parete, la quale ufficializzerà la sua collaborazione con Claudio Fiorentini e lo spazio di Captaloona Art in occasione di questa mostra. Egli pratica un linguaggio artistico molto originale, molto impegnato sulla ricerca di un’estetica accattivante e curiosa, ma che nasconde a sua volta un’accentuata profondità di temi e di messaggi.

Giorgio Solimine

 


Fonti

  • Sezione dedicata all’artista Nora Prialis sul sito ufficiale di Loona Contemporary, https://www.loonacontemporary.com/it/noraprialis
  • Sezione dedicata all’artista Nadia Chellaoui sul sito ufficiale di Loona Contemporary https://www.loonacontemporary.com/it/nadiachellaoui
  • Sezione dedicata all’artista Kay Woo sul sito ufficiale di Loona Contemporary https://www.loonacontemporary.com/it/kaywoo
  • Sito ufficiale dell’artista Kay Woo, https://www.kaywooart.com/
  • Sito ufficiale dell’artista Nadia Chellaoui, https://www.nadiachellaoui.com/?currency=EUR

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