Sugar tax, Tajani a Assobibe: “Ci aspettavamo il rinvio”

Una vendita di bibite tassate con il sugar tax. (conveniencestore.co.uk)

MADRID. – Dopo il superbonus, la sugar tax: continuano i distinguo di Forza Italia rispetto al decreto omonimo, con il segretario azzurro – nonché vicepremier – che oggi in una intervista al Corriere della Sera si dice “sorpreso” per il mancato rinvio della tassa sulle bibite gassate e zuccherate, che allo stato attuale delle cose dovrebbe entrare in vigore a partire dal 1 luglio.

Tajani ricorda al Corriere che “la Camera con il parere favorevole del governo ha approvato un ordine del giorno per rinviare di un paio di anni. Se dovesse passare l’aumento del Mef, il costo delle bevande si alzerebbe, le aziende vedrebbero contratte le vendite, si perderebbero posti di lavoro: questa normativa italiana sarebbe disallineata rispetto alle norme europee”.

Insomma, per Forza Italia la norma  “non va bene e noi siamo comunque contrari ad altri aumenti sulle tasse”.  Il mancato rinvio della Sugar Tax ha creato malumori nell’intero comparto produttivo: il presidente di Assobibe, che riunisce appunto i produttori di bibite con zuccheri aggiunti, ricorda che “lo scorso dicembre sia le forze di maggioranza sia quelle di opposizione si sono espresse contro questa tassa che comporterà, fra gli altri effetti, un aumento dei prezzi al consumatore e conseguenze negativi anche sui produttori agricoli italiani. Ci sono ancora i margini per rinviare la Sugar Tax e il Parlamento, che è sovrano, può farlo: è l’ora di rinviare questa tassa, da sempre ritenuta inutile e dannosa”.

Contrari anche i sindacati: secondo il segretario generale del Fai-Cisl, Onofrio Rota,  “sulla Sugar Tax riscontriamo da anni un atteggiamento ambiguo da parte della politica quando invece servirebbe una presa di posizione chiara e coerente: una misura del genere potrebbe avere ricadute occupazionali pesanti su uno dei comparti più importanti della nostra industria alimentare, senza creare alcun beneficio in termini di salute pubblica.

Al Governo chiediamo di cancellare questa misura e investire piuttosto a sostegno alla dieta mediterranea e di consumi alimentari più consapevoli, nella certezza che un balzello come la Sugar Tax finirebbe soltanto per danneggiare lavoratori e imprese”.

Alla fine di marzo, la Corte Costituzionale, investita della questione, aveva dichiarato invece totalmente legittima la sugar tax, considerandola più che una tassa una sorta di raccomandazione sanitaria che risponde alle indicazioni dell’Organizzazione mondiale della Sanità: così si era espressa la Consulta sulla misura che era stata introdotta dalla legge di bilancio del 2020 (approvata a fine 2019) ma finora mai entrata in vigore: secondo la Corte costituzionale la tasse servirebbe indirettamente anche a limitare, nel lungo periodo, anche le spese del Servizio sanitario nazionale.

 

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