Turismo delle Radici, Destination Italia-Cim: “Potenziale economico enorme”

L'on. Christian Di Sanzo durante la conferenza stampa sul Turismo delle Radici. A destra l'on Fabio Porta.

MADRID. – “Il potenziale economico del turismo di ritorno è veramente molto grande: ci sono circa 80 milioni di persone che hanno origini italiane. Ottimisticamente, se noi riuscissimo a intercettarne anche solo il 10%, ovvero 8 milioni, riusciremmo a portare in Italia quasi 100 miliardi di euro”. Così Dina Ravera, presidente Destination Italia, operatore leader nel turismo incoming ed esperienziale, che ha preso parte alla Camera a una conferenza stampa sul turismo di ritorno, promossa da Christian Di Sanzo, deputato Pd eletto in Centro e Nord America, che ha visto tra gli intervenuti il presidente della Confederazione degli Italiani nel Mondo, Angelo Sollazzo, organizzazione maggioritaria dei nostri connazionali all’estero che ha stretto un accordo con Destination Italia.  

“Si tratta di numeri enormi – aggiunge Ravera – perché siamo di fronte a un turismo di alta gamma: noi abbiamo la fortuna di avere oggi nel mondo turisti ‘alto- spendenti’: noi italiani siamo così bravi da essere riusciti a occupare posti rilevanti nella società. Quindi – conclude – questo turismo potrebbe davvero aiutare l’economia italiana in modo impressionante e sorprendente”. 

“L’impegno di Cim e Destination Italia – ha sottolineato invece Sollazzo – rappresenta un importante passaggio dalla filosofia  sul turismo delle radici alla realizzazione pratica dello sviluppo organizzativo  ed associativo della riscoperta delle origini per milioni di italiani che vivono nel  mondo”. 

“La Cim – prosegue – ha già realizzato, sul tema e  con successo, eventi in Usa, Canada, Argentina e Tunisia, nonché tenuto Conferenze in Italia a Napoli, Pescara, Perugia, Bari e Larino (CB), dove è stata sottolineata l’importanza dell’accordo tra Cim e Destination Italia. Inoltre, sono in programma missioni in comune in Brasile ed in Paraguay sempre con le stesse finalità”. 

“Il turismo delle radici rappresenta un’opportunità molto importante, che riteniamo debba essere eseguita bene per non perdere questa occasione di crescita per il nostro Paese” così Christian Di Sanzo, che aggiunge: “Sono tanti i milioni di italodiscendenti che ci sono nel mondo, specialmente in Nord e Sud America, tanto che le Americhe diventano un terreno molto fertile per questo tipo di iniziativa: da tutte le istituzioni pertanto ci deve essere un supporto che vada nella direzione di coinvolgere le nostre associazioni all’estero, che hanno la forza per raggiungere gli italodiscendenti nel mondo, che sono poi i destinatari ultimi del turismo delle radici, coloro che sono interessati a tornare in Italia per conoscere le origini, ma anche il nostro Paese e i nostri piccoli borghi” conclude il parlamentare.  

“Il turismo delle radici è fondamentale, perché rappresenta l’opportunità per almeno 80 milioni di italodiscendenti di riscoprire i borghi, i piccoli centri, aree in molti casi oggi spopolate, da cui era partiti i loro antenati” così invece Fabio Porta, deputato Pd  eletto in Sud  America. “Per fare questo – aggiunge Porta – bisogna investire sia in termini di risorse ma anche di intelligenza, dobbiamo capire che questi turisti, che poi sono i figli degli emigrati italiani all’estero, devono essere cercati, valorizzati attraverso delle politiche specifiche che vanno fatte tra gli italiani all’estero, tra le associazioni, tra le Camere di commercio, all’interno di quel Sistema Italia del quale spesso ci dimentichiamo perché facciamo politiche autoreferenziali e non sempre rivolte ai veri destinatari di queste iniziative”. 

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