Agricoltura, “soddisfazione” dopo incontro tra governo e organizzazioni

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MADRID. – Un incontro durato più di due ore, e che ha lasciato soddisfatte le organizzazioni agricole. Nel giorno dell’arrivo dei trattori a Roma, il governo ha ricevuto a Palazzo Chigi i rappresentanti di Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri, Alleanza Cooperative, ma non “Riscatto agricolo”, che sta animando la protesta dei trattori.  

“In Europa il Governo ha difeso gli agricoltori e contestato fin dall’inizio le scelte sbagliate imposte dalla Commissione europea. Noi siamo sempre stati favorevoli alla difesa dell’ambiente e alla transizione ecologica, ma sempre nettamente e fermamente contrari a quella che è diventata una transizione ideologica, fatta da diktat e da regole frutto di posizioni ideologiche e per le quali si sacrifica la produzione, mettendo a rischio quel concetto di sovranità alimentare che resta un nostro indirizzo irrinunciabile” ha detto, a quanto si apprende, il premier Giorgia Meloni nel corso dell’incontro, confermando quanto emerso nei giorni scorsi:  

“L’esenzione Irpef negli anni passati è stata una misura iniqua e ha favorito soprattutto i grandi imprenditori e le imprese con volumi di affari elevati. La proposta del Governo è quella aiutare gli agricoltori che ne hanno bisogno limitando l’esenzione Irpef ai redditi agrari e domenicali che non eccedono l’importo di diecimila euro. In altre parole, l’esenzione dell’Irpef deve essere un intervento per i più deboli che risulti un sostegno concreto a chi produce e non un privilegio”. 

“Noi siamo assolutamente soddisfatti per le risposte che in questa giornata ci sono state date, frutto del lavoro che dura da più di un anno”: così Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, dopo l’incontro a Palazzo Chigi. 

“Continuiamo – aggiunge – a lavorare sui bisogni concreti delle nostre imprese, sapendo che tante questioni, la maggior parte, non si giocano su un tavolo nazionale ma in Europa, come la modifica della Pac, come i regolamenti legati alle emissioni in atmosfera, al packaging e per quanto concerne la semplificazione delle norme di carattere burocratico, nel 90% legate a misure di carattere europeo. Ed è proprio per questo motivo che fin dall’inizio noi abbiamo detto che le nostre manifestazioni, con tutto il rispetto per chi voleva manifestare in Italia, le portavamo a Bruxelles perché quello è il luogo adatto”.  

“Un incontro proficuo, che ha consentito di fare il punto sull’insieme delle situazioni di crisi dell’agricoltura italiana. Abbiamo, in larga misura, apprezzato gli obiettivi e il programma di priorità annunciato dal Governo ed in particolare apprezziamo l’apertura di un tavolo con il Governo sul tema del lavoro” dichiara in una nota il presidente di Confagricoltura, Massimiliano Giansanti. 

“Da parte nostra – sottolinea Giansanti – abbiamo rimarcato che il ripristino dell’esenzione Irpef deve riguardare tutti gli agricoltori, in difficoltà da tempo per il calo dei prezzi all’origine, mentre i costi di produzione restano elevati”. 

“Abbiamo presentato una serie di proposte – sottolinea invece Cristiano Fini, presidente della Cia – è ovvio che dovremo vigilare e continuare a confrontarci affinché queste proposte vengano messe in pratica in modo che il settore possa risollevarsi, perché molte aziende sono in difficoltà, non solo i trattori per strada ma anche noi stiamo facendo la nostra parte con il livello istituzionale per portare a casa più risultati possibili”.  

“L’incontro è stato più che soddisfacente, da parte delle organizzazioni rappresentative di settore abbiamo avuto un apprezzamento per il lavoro che il governo ha svolto, cioè rimettere al centro l’agricoltura in Italia e in Europa”: così il ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, Francesco Lollobrigida, tirando le somnme dopo l’incontro a Palazzo Chigi con le organizzazioni agricole.  

Quanto a Riscatto agricolo, “non interrompiamo la nostra dialettica con chiunque intenda proporci, consigliarci, o ricevere una rendicontazione puntuale di quanto da noi fatto, lo faremo nelle prossime ore”. L’esenzione dell’Irpef fino a 10 mila euro, sottolinea il ministro, “garantirà più del 90% delle imprese agricole, secondo quanto riferisce Giorgetti”.