Prima vittoria dei trattori, stop dell’UE alla proposta di regolamento sui pesticidi

Foto di Frank Magdelyns da Pixabay

MADRID. – La Commissione Europea ritirerà la proposta di regolamento sui pesticidi Sur, per venire incontro alle proteste degli agricoltori che in questi giorni stanno avvenendo in tutto il continente. Lo ha annunciato la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, spiegando che il Sur “rappresenta un valido obiettivo per ridurre i rischi dei prodotti fitosanitari chimici”, però “è diventata un simbolo di polarizzazione. È stata respinta dal Parlamento europeo. Non si registrano più progressi nemmeno in seno al Consiglio. Quindi dobbiamo fare qualcosa. Per questo motivo proporrò al Collegio di ritirare la proposta. Ma ovviamente il tema resta. E per andare avanti sono necessari più dialogo e un approccio diverso”.

Motivo per cui “su questa base la Commissione potrebbe avanzare una nuova proposta dai contenuti molto più maturi e con le parti interessate insieme”. Lo scorso dicembre, una coalizione di oltre 90 sigle della società civile chiamata #CambiamoAgricoltura, coordinata da un gruppo di lavoro che comprende le maggiori associazioni del mondo ambientalista, consumerista e del biologico italiane che aderiscono ad organizzazioni europee (Associazione Consumatori ACU, AIDA, AIAB, AIAPP, Associazione Italiana Biodinamica, CIWF Italia Onlus, FederBio, ISDE Medici per l’Ambiente, Legambiente, Lipu, Pro Natura, Rete Semi Rurali, Slow Food Italia e WWF Italia) si era appellata alle istituzioni europee di portare invece avanti la proposta di regolamento, che punta a dimezzare l’uso e il rischio dei pesticidi negli Stati membri dell’Unione entro il 2030, come stabilito dalla strategia Farm to Fork della Ue.

Gli agricoltori chiedono una politica graduale

Per il presidente nazionale di Cia-Agricoltori Italiani, Cristiano Fini, però, quella di oggi è una buona notizia. “Finalmente arriva lo stop decisivo al regolamento Ue sui fitofarmaci, che avrebbe falcidiato le produzioni agricole, mettendo a rischio non solo la sopravvivenza delle aziende del settore, ma anche la sicurezza alimentare dei cittadini europei – spiega Fini – Ci siamo battuti fin da subito per sostenere l’impraticabilità di un taglio netto del 50% dei fitofarmaci al 2030 senza valide alternative e con la crisi climatica in atto -spiega Fini-. Alla fine il passo indietro è giunto, ora chiediamo all’Europa di promuovere davvero una politica graduale, realista e gestibile per giungere ai target green, riequilibrando le esigenze produttive agricole con gli obiettivi di sostenibilità ambientale, sviluppando la difesa integrata e investendo di più su ricerca e innovazione”.

Per un modello più sostenibile

Von der Leyen nel suo speech odierno ha convenuto che “gli agricoltori sono i primi a sentire gli effetti del cambiamento climatico. Siccità e inondazioni hanno distrutto i loro raccolti e minacciato il bestiame. Gli agricoltori avvertono l’impatto della guerra russa, l’inflazione, aumento del costo dell’energia e dei fertilizzanti. Tuttavia, lavorano duramente ogni giorno per produrre il cibo di qualità che mangiamo. Per questo penso che dobbiamo loro apprezzamento, ringraziamento e rispetto e meritano di essere ascoltati. So che sono preoccupati per il futuro dell’agricoltura e per il loro futuro di agricoltori. Ma sanno anche che l’agricoltura deve passare a un modello di produzione più sostenibile, affinché le loro aziende agricole rimangano redditizie negli anni a venire. E vogliamo assicurarci che in questo processo gli agricoltori rimangano al posto di guida”.