Israele esclusa dal mondiale U20 di hockey ghiaccio, IIHF: “Non è una sanzione”

Un giocatore di hockey .
(Bruce Bennet/Pool Photo via AP)

MADRID. – La Federazione internazionale di hockey su ghiaccio “ha deciso di limitare temporaneamente la partecipazione della squadra nazionale israeliana ai campionati IIHF a causa dei problemi di sicurezza che aveva per tutti i partecipanti al campionato, inclusi in particolare i giocatori e lo staff di tutte le squadre partecipanti”.

Così, in una nota, la IIHF torna sull’annuncio di due giorni fa, con il quale aveva comunicato l’esclusione di Israele per motivi di sicurezza, legati al conflitto in corso in Medio Oriente, lasciando aperta una porta alla partecipazione delle nazionali israeliane ai mondiali senior femminili e maschili in programma rispettivamente in marzo e in aprile. Il ban infatti, spiega la IIHF, “attualmente influisce sulla partecipazione della squadra nazionale israeliana al Campionato mondiale di hockey su ghiaccio U20, Divisione III, Gruppo B, che inizierà il 22 gennaio 2024”.

Evento che era stato originariamente previsto in Israele, ma poi spostato in Bulgaria a causa delle condizioni di sicurezza già esistenti. La IIHF specifica che “la decisione non è una sanzione contro la Federazione israeliana e non pregiudica lo status della Federazione israeliana come membro a pieno titolo in regola con l’IIHF”.

Valutare la situazione di sicurezza

Il Consiglio dell’IIHF si riunirà a febbraio per valutare la situazione di sicurezza associata ai Campionati di marzo e aprile a cui è prevista la partecipazione di Israele e si incontrerà a marzo per valutare la situazione di sicurezza associata al Campionato di aprile a cui è prevista la partecipazione di Israele. Il Consiglio dell’IIHF ” ha parlato più volte con tutte le parti interessate prima di prendere questa decisione e continuerà a parlare con tutte le parti interessate con la speranza che la decisione abbia un impatto solo sul Campionato che si svolgerà a gennaio. L’IIHF sostiene la Federazione israeliana e vuole garantire la sicurezza di tutti i giocatori che partecipano al suo campionato, compresi i giocatori israeliani”. Israele aveva in precedenza annunciato ricorso contro una decisione giudicata dal locale comitato olimpico “arbitraria e che puzza di antisemitismo”.

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