Calcio: l’Atlético Madrid aprirà una scuola di calcio a Caracas

CARACAS – L’Atlético de Madrid, uno dei club piú blasonati della Liga spagnola, aprirá la sua prima scuola di calcio in Venezuela. La notizia é stata resa nota con un comunicato stampa battuto dai promotori dell’iniziativa. L’idea é promuovere la metodología di lavoro del club “colchonero” e rafforzare il legame tra il Venezuela e la Spagna. 

Il calcio, come noto, é uno sport che inizia come un divertimento, un’occasione per trascorrere le giornate con i propri amici, per trovarne nuovi, per imparare a rispettare le regole, per capire che con la perseveranza é tutto possibile. 

Daniel González, direttore di metodología del club madrilegno, spiega nel comunicato stampa che tramite il sito web www.atleticodemadridacademiavzla.com e i canali social @atleticodemadridacademiavzla, gli aspirante calciatori possono formalizzare la propria iscrizione. I giovani sportivi saranno a contatto con i migliori allenatori e coach per avere non solo un’ottima formazione sportiva, ma anche accademica ed umana. 

“Tutti gli allenatori che parteciperanno a questa iniziativa fanno parte della struttura dell’Academia Atlético de Madrid ed hanno la certificazione sportiva Livello 3 Uefa Pro” spiega González nel comunicato. 

Tra il personale che lavorerá per i “colchoneros” in Venezuela ci sono Alejandro González (coordinatore di programmi internazionali); Rafael Rodríguez (allenatore ed analista) e Daniel González (direttore di metodologia). Con loro lavoreranno psicologi, dottori, nutrizionisti, fisioterapisti, professori d’inglese e tutto il personale necessario per mantenere il livello di  una scuola top di calcio. 

Il Venezuela entrerá in un gruppo di paesi, come Canadá, Cina, India, Irlanda, Messico, Panamá e Stati Uniti, dove è già attiva una scuola di calcio della squadra biancorossa.

Nel comunicato stampa si legge che la sede dell’ Academia Atlético de Madrid in Venezuela sarà il campo La Guacamaya, nel rione capitolino Las Mercedes. 

 (di Fioravante De Simone / redazione Caracas)