Diaz su Montero in Sumar: ‘Gli spagnoli vogliono che si parli dei loro problemi’

Irene Montero e Yolanda Díaz

MADRID — Parlare dei “problemi degli spagnoli” e non di altre questioni, perché “il resto non è troppo interessante”. È questa la volontà di Yolanda Díaz, vicepremier e leader del nuovo movimento Sumar, secondo quanto ha detto oggi a chi le chiedeva degli appelli provenienti da Podemos per accettare anche la candidatura dell’attuale ministra delle Pari Opportunità, Irene Montero, nelle liste del suo nuovo progetto in vista delle prossime elezioni. Stando alla stampa iberica, Díaz ha preferito evitare dichiarazioni esplicite sull’argomento. “Ciò che vuole la gente è che si dia risposta alle loro difficoltà”, ha affermato parlando a cronisti da Lussemburgo.

Solo venerdì scorso, Sumar ha annunciato un accordo di coalizione per presentarsi alle urne il prossimo 23 luglio in alleanza con una quindicina di partiti. Tra questi c’è anche Podemos, che ha tuttavia espresso fino all’ultimo malumori per il fatto che altre parti coinvolti nelle trattative per stringere questo patto politico multilaterale avrebbero chiesto che Montero (una delle esponenti più note del partito cofondato a suo tempo da Pablo Iglesias) non fosse candidata. In effetti, alla ministra non è stato al momento assegnato un posto nelle liste.

Dopo la registrazione ufficiale della coalizione, esponenti di Podemos hanno detto a più riprese di aver accettato la coalizione pur non essendo d’accordo con questa circostanza. E a distanza di qualche giorno, la formazione continua a rivolgere appelli a Díaz per sbloccare questo aspetto. “Le cose possono essere sistemate”, ha detto oggi la portavoce del partito Isa Serra, “perché fino a lunedì prossimo c’è ancora tempo per registrare le liste”.

Serra ha sostenuto che contro Montero, fortemente criticata negli ultimi mesi per gli effetti indesiderati della ‘legge del solo sì è sì’, sarebbe stato posto da altri attori di Sumar un vero e proprio “veto”. Concetto che le altre formazioni che sostengono il movimento promosso da Díaz hanno evitato di utilizzare esplicitamente. Alcuni media iberici riportano che da parte di Sumar, almeno per il momento, non sembra esserci intenzione di cedere sul punto: l’idea sarebbe quindi che la ministra delle Pari Opportunità non figuri tra i candidati.

Intanto, sulla coalizione che sostiene Sumar si è espresso un altro degli esponenti principali delle formazioni che la compongono, Joan Baldoví di Compromís. “Siamo soddisfatti su come sono andate le trattative”, ha detto in dichiarazioni riprese da Europa Press, prima di sostenere che il partito “non perderà”  la propria voce all’interno di Sumar.

Un’altra novità su Sumar, arrivata in mattinata, è stata annunciata dalla stessa Díaz: la leader del nuovo “movimento cittadino” progressista ha annunciato che il numero 2 della lista elettorale di Madrid sarà  Agustín Santos Maraver, attuale ambasciatore spagnolo alle Nazioni Unite.

Redazione Madrid

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