Primo maggio, Montero insieme a Díaz e altri leader di sinistra: prove di disgelo?

Irene Montero e Yolanda Díaz

MADRID — Da sinistra a destra: Irene Montero (Podemos), Alejandra Jacinto (Podemos), Enrique Santiago (PCE), Yolanda Díaz (Sumar), Alberto Garzón (Izquierda Unida). Diversi dei principali leader progressisti spagnoli sono stati immortalati insieme in immagini scattate dai fotoreporter nel corso del corteo per il Primo maggio tenutosi ieri a Madrid. Oltre alle foto, anche alcuni gesti di questi esponenti politici nell’occasione hanno fatto sorgere a più di un osservatore la domanda: stanno aumentando le possibilità di una candidatura unitaria delle formazioni situate più a sinistra del Partito Socialista in vista delle prossime elezioni generali?

Nelle ultime settimane, i media iberici hanno dato ampia copertura alle tensioni registrate in particolare tra la vicepremier e ministra del Lavoro, Yolanda Díaz, e alcune delle figure più rappresentative di Podemos: il principale oggetto dei dissidi ha riguardato i possibili rapporti tra Sumar, movimento politico appena lanciato dalla prima come piattaforma di raccordo tra varie anime della sinistra, e la formazione co-fondata a suo tempo da Pablo Iglesias. Una relazione rimasta per il momento irrisolta.

Sulla questione si sono scritti fiumi d’inchiostro, in molti casi ispirati anche dalle dichiarazioni — talvolta decisamente esplicite — di molti degli attori chiamati in causa: situazione che ha portato diversi analisti a ipotizzare che l’ipotesi elettorale più probabile sia quella di una spaccatura anche alle prossime generali.

Dopo un periodo di gelo, culminato con l’assenza dei principali leader di Podemos all’evento con cui, lo scorso 2 aprile, Díaz ha annunciato di voler “essere la prima premier donna” della Spagna, in occasione del Primo maggio si sono visti alcuni segnali in senso opposto.

Testimone privilegiato ne è stato il giornalista Willy Veleta, reporter della rivista Ctxt e da poco anche collaboratore della web tv Canal Red, diretta da Iglesias: ai suoi microfoni, Díaz ha assicurato in presenza di Montero (che è altresì ministra delle Pari Opportunità) che all’interno dello spazio politico di cui sono esponenti “ci si parla”. Pochi istanti dopo, ha aggiunto: “Sono sicura che ciò che si sta vedendo qui, e cioè persone che hanno idee distinte ma camminano insieme, è possibile nel nostro Paese e lo sarà”.

In attesa degli sviluppi di eventuali dialoghi tra Sumar e Podemos per un’intesa in vista delle elezioni generali, possibili nuovi indizi su quale sarà il futuro delle formazioni di sinistra possono arrivare dalle campagne elettorali in corso in gran parte del Paese per le regionali e comunali del prossimo 28 maggio. Oggi, secondo diversi media, il ministro del Consumo e leader di Izquierda Unida Alberto Garzón e la ministra dei Diritti Sociali nonché segretaria generale di Podemos Ione Belarra hanno ad esempio messo in mostra “unità” tra i due partiti in un atto a Madrid, dopo un periodo di frizioni.

Redazione Madrid

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