La Giornata della donna celebrata al Quirinale, Mattarella: “Abbattere i pregiudizi”

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna”
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della celebrazione della “Giornata Internazionale della Donna” (foto di Francesco Ammendola - Ufficio per la Stampa e la Comunicazione della Presidenza della Repubblica)

ROMA. – “Le donne sono preziose e determinate costruttrici di pace, di tolleranza, di amicizia, di equilibrio e di libertà. C’è un forte legame tra la libertà della donna e la speranza. Buon 8 marzo a tutte”. Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, dal Quirinale per celebrare la Festa delle Donne.

Nel corso della celebrazione Mattarella, accanto alla premier Giorgia Meloni, parla dei progressi fatti, ma anche delle lacune da colmare in tema di parità di genere. “In questi decenni la Repubblica ha fatto progressi enormi. Sul piano legislativo e su quello della diffusione di una cultura della parità. Tra le istituzioni e nella società – sottolinea Mattarella -.

Abbiamo in carica la prima donna alla guida del Governo, Presidente del Consiglio dei Ministri, nuovamente una donna alla presidenza della Corte Costituzionale, da pochi giorni una donna al vertice della magistratura. Ma certe mentalità, e soprattutto certe consuetudini grottesche e gravemente dannose, sono ancora presenti”.

L’impegno delle Istituzioni

“L’8 marzo non è – come a volte si sente ripetere – la Festa della Donna, o delle donne, ma si tratta di un’occasione, preziosa, per fare il punto sulla condizione femminile nel nostro Paese, in Europa, nel mondo – ribadisce il Capo dello Stato -. Ne emerge la convinzione che la strada per il raggiungimento di una parità effettiva, costituita con pienezza da diritti e da opportunità, sia ancora lunga e presenti tuttora difficoltà.

Ma vi si aggiunge la certezza che questa strada va percorsa con il massimo di determinazione. Perché dalla condizione generale della donna, in ogni parte del mondo, dipende la qualità della vita e il futuro stesso di ogni società”.

“Occorre un impegno ulteriore delle istituzioni, della comunità civile, delle donne e degli uomini, insieme, per rimuovere ostacoli, confutare pregiudizi, operando con azioni concrete, contrastando con forza le inaccettabili violenze e i femminicidi, che sono crimini gravissimi da sanzionare con il massimo di severità”, conclude il Capo dello Stato.

La premier Meloni ringrazia la tenacia delle donne

La premier Meloni con un post su Facebook ricorda “la tenacia e il coraggio di tutte le donne che, nel tempo e nella storia, hanno lottato e raggiunto importanti conquiste e traguardi in campo sociale e civile, economico e politico, nelle scienze come nell’innovazione. Protagoniste di grandi rivoluzioni che hanno portato la donna ad avere un ruolo sempre più centrale e significativo per lo sviluppo dell’Italia – prosegue la premier -.

Lavoratrici, mogli, madri, sorelle, figlie, amiche o compagne: le donne rappresentano una fonte inesauribile di forza, resistenza, coesione e condivisione”. Meloni ricorda poi giovani donne come Saman Abbas, Pamela Mastropietro, Sara Di Pietrantonio, “uccise per mano violenta. È per loro, e per ogni donna vittima di persecuzione, discriminazione e abusi, che dobbiamo continuare la battaglia per contrastare ogni forma di violenza, con tutti gli strumenti a nostra disposizione”.

(Redazione/9colonne)