Ferrovial sposta la sede in Olanda, ira del governo

MADRID — Una scelta “incomprensibile”. Così Madrid qualifica la decisione annunciata non più tardi di ieri dal gruppo Ferrovial, storica multinazionale spagnola, di spostare la propria sede legale in Olanda. “Non credo sia accettabile”, è il pensiero espresso in tv dalla vicepremier e ministra dell’Economia Nadia Calviño, “questo gruppo deve tutto alla Spagna”. In un documento, Ferrovial ha indicato di essere attratta dalla “solidità finanziaria e stabilità” riscontrata nei Paesi Bassi.

Fondato nel 1952, questo gruppo si è caratterizzato come una delle più importanti società spagnole nel settore delle infrastrutture dei trasporti, diventando anche una principali quotate in borsa iberiche e con affari aperti in diversi Paesi.

In un video, il CEO di Ferrovial Ignacio Madridejos ha spiegato che il piano del gruppo è di “continuare a crescere”, e che la “riorganizzazione societaria” del gruppo risponde a questo obiettivo. “Nessuno dubiti della nostra continuità in Spagna: vogliamo mantenere posti di lavoro, attività e investimenti, e continueremo a contribuire fiscalmente”, ha aggiunto.

Le dichiarazioni di Madridejos sono state diffuse dopo il duro attacco di Calviño in tv. “Questo gruppo è cresciuto grazie agli investimenti pubblici finanziati da tutti i cittadini spagnoli”, aveva detto, manifestando tutta la sua “disapprovazione” per la scelta della compagnia. Parole di indignazione a cui hanno fatto eco quelle rilasciate ai media della Ministra del Lavoro Yolanda Díaz e del segretario generale di Comisiones Obreras, Unai Sordo.

Di diverso avviso, invece, Cuca Gamarra, segretaria generale del Partito Popolare. “Le decisioni delle aziende vanno rispettate”, ha dichiarato a cronisti, “la vicepremier Calviño dovrebbe chiedersi se ha fatto qualcosa per far sì che rimangano, o se invece ha fatto qualcosa per spingerle a doversene andare”.

In mattinata, la ministra del Tesoro, María Jesús Montero, ha ricordato che Ferrovial stava già pagando il grosso delle proprie imposte fuori dalla Spagna.

Redazione Madrid

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