Sanremo: al via il Festival targato Amadeus, Mattarella all’Ariston

Amadeus e Gianni Morandi, conduttori di Sanremo 2023
Tetarlo Ariston

ROMA – Il teatro Ariston di Sanremo si prepara ad ospitare la nuova edizione del festival della Canzone italiana, la numero 73. Dal 7 all’11 febbraio Amadeus e Gianni Morandi porteranno sul palco 28 artisti italiani, alcuni esordienti, altri conoscenze storiche del festival, e saranno affiancati in questo lavoro da diverse presentatrici: nella prima e nell’ultima serata da Chiara Ferragni, da Francesca Fagnani nella seconda, da Paola Egonu nella terza e da Chiara Francini nella quarta. Agli artisti in gara ed ai vari presentatori si affiancheranno anche alcuni nomi internazionali, ospiti nelle varie serate, come i Depeche Mode e i Black Eyed Peas. Presente in prima fila all’Ariston, per la prima volta, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: “È un segno importante di vicinanza al mondo dello spettacolo e l’occasione – ha spiegato Amadeus in conferenza stampa – per festeggiare i 75 anni della Costituzione”, con Roberto Benigni sul palco che leggerà in apertura della prima serata una parte della Costituzione.

Il programma della prima serata

A contendersi la vittoria del festival (e la presenza all’Eurovision del 2023) a Liverpool saranno 28 artisti. Tra questi sono diversi i “veterani” di Sanremo, come Anna Oxa (vincitrice nel 1989 e nel 1999), Marco Mengoni (vincitore nel 2013), Colapesce e Dimartino, Elodie, Levante, Ultimo, i Coma-Cose, Gianluca Grignani, Tananai, Madame, i Modà, Giorgia (vincitrice nel 1995), la cui ultima partecipazione risaliva al 2001, mentre l’ultima di Paola e Chiara è datata 2005. Tra gli “esordienti” ci sono invece sia delle figure storiche della musica italiana, come gli Articolo 31 e i Cugini di Campagna, sia alcune nuove leve, tra cui Ariete e Gianmaria. Questi i cantanti della prima serata in ordine di uscita: Anna Oxa (con Sali – Canto dell’anima), gIANMARIA (Mostro), Mr. Rain (Supereroi), Marco Mengoni (Due vite), Ariete (Mare di guai), Ultimo (Alba), Coma_cose (L’addio), Elodie (Due), Leo Gassmann (Terzo cuore), I Cugini di Campagna (Lettera 22), Gianluca Grignani (Quando ti manca il fiato), Olly (Polvere), Colla Zio (Non mi va), Mara Sattei (Duemilaminuti).

I cantanti in gara e le canzoni

Ultimo con la canzone Alba, Tananai con la canzone Tango, Madame con la canzone Il bene nel male, Giorgia con la canzone Parole dette male, Mr.Rain con la canzone Supereroi, Elodie con la canzone Due, Gianluca Grignani con la canzone Quando ti manca il fiato, Marco Mengoni con la canzone Due vite, Anna Oxa con la canzone Sali (Canto dell’anima), Lazza con la canzone Cenere, Mara Sattei con la canzone Duemilaminuti, Modà con la canzone Lasciami, Paola & Chiara con la canzone Furore, Colapesce, Dimartino con la canzone Splash, Leo Gassman con la canzone Terzo cuore, Articolo 31 con la canzone Un bel viaggio, Ariete con la canzone Mare di guai, Cugini Di Campagna con la canzone Lettera 22, Levante con la canzone Vivo, Coma_Cose con la canzone L’addio, LDA con la canzone Se poi domani, Rosa Chemical con la canzone Made in Italy, Shari con la canzone Egoista, gIANMARIA con la canzone Mostro, Colla Zio con la canzone Non mi va, Sethu con la canzone Cause perse, Will con la canzone Stupido e Olly con la canzone Polvere.

Spazio ai superospiti

I Depeche Mode saranno i super ospiti della serata finale del festival, e presenteranno per l’occasione un estratto del loro nuovo album, Memento Mori, in uscita nella primavera. La band inglese non è nuova al parco dell’Ariston, su cui era già salita nel 1986, nel 1989 e l’anno seguente, nel 1990, quando suonarono un’indimenticabile “Enjoy the Silence”. Sempre nel corso dell’ultima serata è previsto anche un intervento del presidente Ucraino Volodymyr Zelensky, in collegamento da Kiev. Molto attesa è anche l’esibizione dei Black Eyed Peas, i quali suoneranno nel corso della seconda serata, mentre i Maneskin torneranno sul palco che li ha visti vincitori nel 2021 nel corso della terza serata. Tra i vari ospiti ci saranno anche Peppino di Capri, il comico Angelo Duro, Gino Paoli, Albano, Massimo Ranieri, Mahmood e Blanco.

Zelensky, solo un testo letto da Amadeus

Volodymyr Zelensky non apparirà in video durante la finale del Festival di Sanremo: il presidente ucraino manderà un testo scritto, che sarà letto da Amadeus, conduttore e direttore artistico della kermesse canora. È questa la soluzione trovata dagli organizzatori per dirimere la questione dell’accostamento tra musica pop e guerra, che aveva sollevato qualche dubbio di opportunità da parte di diversi osservatori, politici e non. Ma sarebbe stato proprio Zelensky, secondo quanto annunciato dal direttore dell’Intrattenimento Rai, Stefano Coletta, a scegliere questa modalità: “Dal momento in cui nell’intervista tra Vespa e Zelensky è emerso l’interesse del presidente ucraino a parlare agli italiani e quindi siamo stati informati io e il direttore artistico Amadeus, è iniziato un colloquio quotidiano con l’ambasciatore Melnyk. Nel pomeriggio del 2 febbraio l’ambasciatore ha risposto che il presidente avrebbe preferito inviare un testo, che sarebbe stato letto da Amadeus”. Il quale spiega che il messaggio del presidente dell’Ucraina “lo leggeremo come arriverà. Abbiamo solo chiesto che sia già tradotta in italiano”. Sarcastico il commento giunto dalla Russia, paese peraltro sempre attento alla musica tradizionale italiana, e a maggior ragione questa volta. Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri di Mosca, scrive: “Zelensky non realizzerà un videomessaggio al Festival di Sanremo, ma invierà il testo. Beh non lo so, avrebbe anche potuto vincere questo concorso con un rap”.

Agenzia 9colonne

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