Venezuela, la Spagna disposta ad aiutare nel dialogo Governo-Opposizione

Il ministro degli Esteri Spagnolo, José Manuel Albares

MADRID – “Alcuni esponenti della delegazione mediatrice dell’Opposizione venezuelana, guidata da Gerardo Blyde, mi hanno chiesto di incontrarli. Naturalmente ho detto immediatamente di si”. Lo ha riferito il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares. L’incontro dovrebbe avvenire domenica prossima.

“Il nostro unico obiettivo – ha precisato il ministro – è aiutare nel dialogo affinché possa dare i suoi frutti, proprio come avvenuto col primo accordo umanitario. Da lì, poi,  si spera che si possa passare a un accordo politico “.

La richiesta dei negoziatori non sorprende. D’altronde la Spagna, che ha grossi interessi in America Latina, ha sempre mostrato grande sensibilità verso le problematiche che scuotono il continente americano. E, poi, si annovera tra le nazioni che, con maggior impegno, sostengono il dialogo in Messico.

“Simo convinti che le soluzioni per il Venezuela – ha anche detto il diplomatico – possano incontrarsi solo attraverso canali pacifici e democratici. È per questo che sosteniamo il dialogo”

Ha comunque precisato che, per il momento, non è stata inoltrata nessuna “richiesta formale” affinché anche Madrid accompagni il dialogo tra Governo e Opposizione. Ha poi chiarito di aver avuto incontri con i negoziatori sia del Governo del Presidente Maduro, sia dell’Opposizione e ricalcato che la Spagna “è disponibile, se i venezuelani lo ritengono utile”.

Su invito del capo della diplomazia europea, Josep Borrell, i ministri degli esteri dell’unione hanno affrontato la “questione venezuelana”. L’Unione Europea vuole analizzare nuovamente la situazione del Paese alla luce degli ultimi avvenimenti in Europa e in America Latina. Ed anche a seguito della conclusione dell’interinato di Juan Guaidó e della nuova congiuntura che si apre ora all’opposizione. L’Unione Europea studia come influire sulle parti in conflitto per incontrare una soluzione pacifica e democratica alla crisi.

Da sottolineare che i grandi passi avanti realizzati a novembre con la firma dell’ accordo strumentale di protezione sociale per la pace, finalizzato al recupero delle risorse statali venezuelane bloccate nel sistema finanziario internazionale. A questo, ora, dovrebbe, affiancarsi finalmente l’accordo politico. Ma questo sembra ancora molto lontano.

Redazione Caracas