Feijóo propone che nei comuni governi la lista più votata

MADRID — Far sì che nei comuni governi sempre la lista con più voti. È questa una delle misure proposte dal Partito Popolare nel suo “Piano di qualità istituzionale”: una batteria di misure che il leader della formazione, Alberto Núñez Feijóo, ha presentato oggi come offerta politica per garantire la “rigenerazione democratica”. Il capo dell’opposizione ha lanciato questa idea quando mancano poco più di quattro mesi dalle municipali e regionali in programma il 28 maggio e in pieno dibattito su quali potrebbero essere i rapporti post-elettorali tra il centro-destra tradizionale e gli ultraconservatori di Vox. Ma, per il momento, il piano non ha suscitato particolari entusiasmi tra le fila di altri partiti, sottolinea la stampa iberica.

Feijóo ha presentato il piano del PP nel corso di un atto in pompa magna tenutosi a Cadice, nell’edificio storico (l’oratorio di San Filippo Neri) dove, nel 1812, venne promulgata la prima Costituzione spagnola. “Gli incarichi di sindaco devono essere affidati alle liste che hanno ottenuto maggior sostegno elettorale diretto nelle urne”, ha affermato.

Il leader popolare ha spiegato che la location per il suo annuncio è stata scelta per rievocare “un costituzionalismo inteso come casa comune degli spagnoli di tutte le tendenze”, in grado di “sconfiggere il pessimismo”. Lo spirito di quel tempo, ha sostenuto, è “notevolmente diverso” da quello attuale, perché “istituzioni chiave per una convivenza sociale e politica ordinata sono a rischio di erosione” da parte del governo. “L’alternativa deve affrontare il compito di costruire la necessaria rigenerazione democratica”, afferma il Partito Popolare.

Il piano contempla quindi una proposta di riforma della legge elettorale, per garantire la governabilità dei comuni alla “la lista più votata”. Attualmente, è invece possibile che si formino coalizioni anche tra liste in grado di assicurarsi la maggioranza nei consigli comunali pur non avendo vinto le elezioni: diversi governi municipali guidati dal PP, ad esempio quello di José Luis Martínez-Almeida a Madrid, sono stati possibili proprio grazie a questo meccanismo.

Ma la batteria di proposte dei popolari non si limita a questo: ad esempio, vengono incluse misure come la riduzione “dell’uso dei decreti” da parte del governo e di limitare a cinque anni i mandati del procuratore generale dello Stato. Media come El País e la Cadena Ser sottolineano che, inoltre, il PP sarebbe aperto a un “patto politico” per estendere il principio della lista più votata anche su scala nazionale.

Oltre a una pioggia di critiche provenienti dal centro-sinistra, la proposta del PP sulle liste più votate ha suscitato perplessità anche di una popolare illustre, la governatrice madrilena Isabel Díaz Ayuso. “Forse altre opzioni come un secondo turno potrebbero esserer utili, ma non spetta a me decidere a riguardo”, ha detto. “In ogni caso, credo che la sinistra non accetterebbe mai qualcosa del genere”, ha aggiunto.

Feijóo ha presentato il suo piano dopo che il partito di cui è leader è rimasto coinvolto in un’intensa polemica per una proposta di Vox sull’aborto in Castiglia e León, regione in cui le due formazioni governano insieme. Alla fine, il PP ha di fatto stoppato un piano “pro-vita” promosso dagli ultra-conservatori e aspramente criticato da diverse forze politiche.

In merito alla proposta odierna sulla lista più votata, il vicepresidente di Vox Jorge Buixadé si è chiesto de il PP sarebbe disposto a far governare partiti come gli indipendentisti radicali baschi di Bildu.

Redazione Madrid