Motori: l’italo-venezuelano Cardona Vagnoni, soddisfatto del suo quinto Dakar

Cardona Vagnoni durante la conferenza stampa a Caracas.
Cardona Vagnoni durante la conferenza stampa a Caracas.

CARACAS – Rocce, sabbia, dune. Questi tre elementi richiamano alla mente di tutti una competizione: la Parigi-Dakar. È una corsa dura, quella che si disputa dal dicembre 1978, nata dal cilindro di Thierry Sabine. La corsa vede coinvolte sia auto che moto ha prima avuto come scenari il continente africano, poi il Sudamerica e adesso l’Arabia Saudita. Tra i protagonisti dell’ultima edizione c’era l’italo-venezuelano Nicolás Cardona Vagnoni.

Il centauro nato 37 anni fa a Barquisimeto non ha nascosto la sua felicità per aver completato il suo quinto Dakar nella conferenza stampa offerta in un locale del rione capitolino Las Mercedes. In precedenza Cardona Vagnoni aveva partecipato alle edizioni 2013, 2014, 2016 e 2017.

“La prima differenza che ho trovato tra questa edizione e quelle precedenti é che questa si é disputata in Arabia Saudita e le precedenti in Sudamerica. Quello dell’Arabia Saudita era un deserto grande e sconosciuto, e a questo si aggiunge la cultura e il clima. C’erano tantissime dune ed erano grandissime” racconta il pilota di origine piemontese.

Il tracciato, che in diverse occasioni é stato modificato a causa delle condizioni climatiche, era uno dei più complicati degli ultimi anni. Cardona Vagnoni non solo ha dovuto superare le condizioni climatiche avverse, ma anche alcuni problemi fisici frutto di una botta alle costole.

Questo raid ha entusiasmato e continua ad entusiasmare per la passione e la pazzia insita in ognuno dei partecipanti, perché ci offre una manifestazione unica, in un contesto unico. Perché vedere dei pazzi che sfidano la sorte guidando i loro mezzi nel deserto, li assimila a veri e propri eroi.

Smaltita l’esperienza della Dakar, il pilota di origine italiana é stato invitato per mostrare il suo talento nella “Ocean to Ocean”, rally che si disputa in Panamá. Questa sarà la sua prima esperienza nella prova del paese “canalero”. In precedenza, ha partecipato ad alcune prove in territorio italiano: nel rally di Sardegna ha portato a casa la medaglia d’argento.

Nicolás Cardona fa parte di un ristretto gruppo di venezuelani che hanno partecipato alla Dakar, in precedenza si sono cimentati: l’italo-venezuelano Nunzio Coffaro, Gustavo Querales, Rafael Erazo e in questo 2022-2023 anche la coppia padre-figlio Rodrigo e Roger Ramirez.

(di Fioravante De Simone / redazione Caracas)