Yolanda Díaz: ‘I rapporti con Podemos non sono rotti’

MADRID — “I rapporti con Podemos non sono rotti”. È quanto afferma Yolanda Díaz, vicepremier e ministra del Lavoro spagnola, in merito alle presunte divergenze con una delle formazioni che rappresenta nel governo, in particolare per quanto riguarda il processo fondativo del suo progetto Sumar, un “movimento cittadino” che “si sta rafforzando” e che ormai è “inarrestabile”, secondo quanto dice lei stessa. In dichiarazioni a cronisti, Díaz ha inoltre ribadito quanto espresso già ieri sul futuro di questo nuovo soggetto politico: “Sumar sarà il segreto di una nuova coalizione progressista”.

Da ormai diverso tempo, sulla stampa spagnola si susseguono indiscrezioni e retroscena che dipingono la vicepremier e la leadership di Podemos ormai in rotta. Versioni che spiegherebbero perché l’eventuale futuro rapporto tra Sumar e il partito fondato da Pablo Iglesias — entrambe forze politiche nate nello spettro della sinistra — non è ancora stato definito chiaramente, quando mancano meno di sei mesi alla prossima tornata elettorale di regionali e comunali, e circa un anno dalle prossime politiche.

Da parte di Podemos, raccontano Europa Press ed altri media, il messaggio in arrivo è, allo stesso tempo, un’espressione di volontà di arrivare a un accordo elettorale con Díaz e una richiesta di chiarimenti sulle sue intenzioni. Stando a quanto emerge, i dirigenti del partito puntano a un’intesa per una coalizione che sia politicamente ed elettoralmente “equa”.

Díaz, per il momento, si limita a mantenere aperti vari scenari, senza sciogliere le riserve sulla possibilità che sia lei stessa ad assumere il ruolo di candidata di Sumar. “Manca molta gente per riuscire a vincere il Paese, che vuol dire trasformarlo”, ha detto oggi, poco dopo aver reso noto di aver parlato “stamattina” con la segretaria generale di Podemos Ione Belarra. “Lavoriamo sempre con decisione per il nostro Paese”, ha aggiunto.

La vicepremier ha detto inoltre che si sente “impressionata” dal lavoro svolto dalle persone che stanno aderendo a Sumar, di cui si considera solo “un pezzo dell’ingranaggio”. 

Un sondaggio pubblicato ieri da El País e Cadena Ser indica che il suo nuovo progetto potrebbe ottenere 57 seggi, mentre il Partito Socialista 96 seggi. Se i partiti di sinistra si presentassero divisi, invece, una vittoria del centro-destra sarebbe più probabile.

Redazione Madrid