Feijóo: ‘”governo è in shock”. Sánchez: “I suoi insulti danneggiano la convivenza”

El socialista Pedro Sánchez y el popular Alberto Núñez Feijóo

MADRID — Un governo “entrato in shock”. Un’opposizione che “danneggia la convivenza”. Dal nuovo duello in scena al Senato spagnolo tra il premier Pedro Sánchez e il presidente del Partito Popolare Alberto Núñez Feijóo sono emerse due narrazioni profondamente divergenti rispetto alla situazione del Paese. Da un lato, il premier ha incentrato i propri sforzi nel descrivere l’avversario come un leader indebolito dalle difficoltà nel marcare una linea politica “autonoma”; dall’altra, il suo rivale ha dipinto un esecutivo che “rimane unito solo per la sete di potere”. Lo scambio retorico, questa volta inserito nel quadro di un ‘question time’ al governo, è risultato intriso di arguzie retoriche, ma scarno in quanto ad annunci di rilievo.

In quanto a contenuti succosi per i cronisti parlamentari presenti, una notizia in realtà è arrivata: è stato quando Feijóo ha scartato la presentazione di una mozione per sfiduciare Sánchez, invocata da altri settori della destra. “Sarabbe bello poterla fare”, ha detto il leader dell’opposizione, “e la faremo, ma non sarà nell’urna del Congresso dei deputati, ma il 28 maggio, in migliaia di urne di tutti i municipi del Paese”. Il riferimento è alle elezioni comunali previste per quel giorno. “Inizieremo a voltare pagina rispetto al peggior incubo che abbia mai vissuto la Spagna”, ha aggiunto il popolare.

Molto duri, in risposta, anche i toni del primo ministro. “Lei dice di essere un leader prevedibile, non autonomo, previdibile. Ed è vero: basta leggere le prime pagini dei media conservarori per sapere cosa farà e dirà quel giorno”, è stato uno dei passaggi salienti del suo intervento di replica al rivale. In questo caso, Sánchez si riferiva all’apertura dell’edizione odierna de El Mundo. “Il PP spinge Feijoo a essere ‘implacabile’ con Sánchez: ‘Ê il momento'”, recitava il titolo in questione, esibito fisicamente dal premier all’aula del Senato.

Il nuovo ‘round’ diretto tra i due leader è andato in scena quando manca esattamente un anno dalla scadenza naturale della legislatura in corso, in un contesto demoscopico che mostra ancora incertezze su quale potrebbe essere l’esito delle prossime generali. Indicatori rilevanti potrebbero arrivare dall’appuntamento intermedio previsto fra sei mesi, con le comunali e le regionali previste in diverse comunità autonome.

E mentre la prossima tornata si avvicina, i partiti e i loro principali rappresentanti sembrano puntare sempre più nitidamente su toni da campagna elettorale: chiara mostra ne sono stati appunto diversi passaggi dei discorsi pronunciati oggi da Feijóo e Sánchez, che pur hanno toccato, di traverso, diversi temi di attualità, dalle politiche in favore delle donne alla gestione del conflitto catalano. “Il suo è un governo in fiamme”, ha detto il primo. “I suoi insulti non danneggiano questo governo, danneggiano la convivenza”, è stata una delle risposte del premier.

Un momento inaspettato è arrivato quando, in un clima di stupore generale, Feijóo ha osservato, in un apparente lapsus, che “i deputati di Podemos” non erano presenti in Aula: una dichiarazione che ha suscitato ilarità tra i banchi dei socialisti, mentre diversi media hanno fatto notare che il popolare stava parlando in Senato, dove, tra l’altro, Podemos in questo momento non ha rappresentanti diretti.

Il capo dell’opposizione si è corretto nel giro di pochi istanti, precisando che si stava riferendo a “deputati e deputate ministri di Podemos”. Ad ascoltarlo c’era, tra i membri del governo presenti, anche il ministro delle Università Joan Subirats, che nel governo rappresenta proprio la formazione Unidas Podemos, sottolineano media iberici.

Redazione Madrid

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