Mondiali: 0-2 e il Qatar si inginocchia all’Ecuador

I giocatori dell'Ecuador festeggiano la vittoria sul Qatar nelle prima partita del Mondiale di calcio
I giocatori dell'Ecuador festeggiano la vittoria sul Qatar nelle prima partita del Mondiale di calcio. EPA/Ronald Wittek

AL KHOR (QATAR). – Nessun miracolo, il Qatar si ‘inginocchia’ all’Ecuador. Nel mondiale dei gesti simbolici, la genuflessione dei padroni di casa è solo metafora della loro sconfitta all’esordio. E’ invece reale gesto di ringraziamento a Dio (senza pericolo di incappare nei divieti religiosi islamici) quello dei giocatori sudamericani, che vincono 2-0 e tutti in circolo poggiano le ginocchia a terra e alzano il dito al cielo.

Mesi di attesa, critiche e sollecitazioni da tutto il mondo, la famiglia dell’emiro al-Thani al completo in tribuna autorità, oltre 67.000 spettatori: troppa la pressione sui giocatori del Qatar, emirato che organizza il primo mondiale in Medio Oriente e che ha il calcio come fiore all’occhiello, ma che con la sua squadra nazionale ha ancora molta strada da fare.

Finisce 2-0 per i sudamericani, con doppietta di Enner Valencia che di gol ne aveva segnato anche un altro dopo 3′, annullato. E’ infatti più aggressivo da subito l’Ecuador, che dopo il gol annullato da Orsato – con il contributo della Var di Irrati – ma poi ne rifila due senza faticare con Valencia, che sembra irresistibile di fronte alla fragilissima difesa del Qatar, schierata a cinque dal ct catalano Felix Sanchez. Si gioca a 23 gradi, con un po’ di aria condizionata nello stadio.

Il fischietto italiano chiamato ad arbitrare la partita inaugurale del torneo annulla dopo appena 3′ un gol di Valencia che insacca indisturbato di testa su cross di Torres. Prima Orsato assegna il gol, poi viene richiamato dal Var per fuorigioco di Estrada. Il grido liberatorio dei tifosi del Qatar quando Orsato annulla resta l’unico momento di vera esultanza dei padroni di casa in tutta la partita.

Valencia spadroneggia e segna su rigore dopo essere stato lui stesso atterrato dal portiere Al-Sheeb, per lunghi tratti rimasto unico baluardo alle avanzate degli ecuadoriani. Giallo al portiere e Valencia in gol dal dischetto al 16′. Nessuna reazione da parte qatarina e al 31′ ancora Valencia punisce i padroni di casa, con uno spettacolare colpo di testa ad incrociare su cross di Preciado. Per la seconda volta, i gialli esultano tutti in ginocchio e in cerchio, indicando il cielo. I gialli dell’Ecuador rallentano, anche per qualche fallaccio dei giocatori del Qatar, che prendono particolarmente di mira Valencia.

Dopo l’intervallo, un secondo tempo in cui non succede quasi più nulla, Qatar rassegnato ed Ecuador che già pensa alle sfide vere che lo attendono con le due avversarie vere del girone, Olanda e Senegal. L’Ecuador finisce festeggiando nel suo spicchio di tifosi colorato di giallo, tutti in coro a chiedere di bere birra. Che però è vietata, anche nei dintorni dello stadio.