Marlaska sui migranti, “soccorrere in mare è un obbligo”

MADRID — “Soccorrere” in mare “persone in pericolo” non è una questione in discussione, perché si tratta di “un obbligo da rispettare”. Arrivano parole chiare dal ministro dell’Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, su una delle priorità dell’attualità italiana, ovvero le proposte in materia migratoria del governo guidato da Giorgia di Meloni. Posizione che chiede a gran voce, tra varie cose, più “solidarietà” degli altri Paesi Ue nel compito dell’accoglienza e una revisione del ruolo delle ong attive nel Mediterraneo. E da cui Madrid ha già preso le distanze nei giorni scorsi.

“La Spagna dimostra l’esercizio della solidarietà con il soccorso, che è atto dovuto, perché il soccorso in mare di persone in pericolo non è nemmeno una questione di solidarietà, ma un obbligo da rispettare”, ha detto oggi Marlaska in dichiarazioni a giornalisti. 

Il ministro dell’Interno ha precisato di non volersi riferire “a un Paese nello specifico”, ricordando che “questi temi si affrontano nei Consigli Ue dei ministri della Giustizia e dell’Interno”. Perché la risposta alla “sfida migratoria”, che “riguarda tutti”, dev’essere data “dall’Unione Europea nel suo insieme”.

Ma la posizione spagnola rispetto a quanto sostenuto da Roma in quanto a collaborazione europea per la gestione dei flussi migratori — aspetto che nei giorni scorsi ha portato a forti tensioni diplomatiche tra Italia e Francia — è chiara.

“La Spagna è impegnata nel rispetto dei suoi obblighi internazionali, come non potrebbe essere altrimenti, a maggior ragione quando si tratta di quelli basati su principi così rilevanti e importanti come quello della solidarietà”, ha affermato Marlaska. 

Il governo spagnolo si era già espresso in termini simili sabato sera in una email all’ANSA, dopo che Italia, Malta, Grecia e Cipro avevano diramato una dichiarazione congiunta per rivolgere un appello all’Unione Europea sulla necessità di rivedere i meccanismi di gestione delle migrazioni.

“La Spagna non può sostenere proposte che premierebbero i Paesi che non rispettano i loro obblighi in termini di diritto marittimo internazionale”, ha spiegato allora un portavoce del Ministero dell’Interno.

L’obiettivo di Roma è far sì che la questione dell’arrivo di migranti venga affrontata come tema prioritario in sede europea.

Negli ultimi giorni, Madrid è stata chiamata a offrire la propria visione delle cose anche in merito a un’altra vicenda riguardante migranti, quella della tragedia con almeno 23 persone morte nella calca lo scorso 24 giugno alla frontiera tra Marocco e Melilla. Oggi, Marlaska ha ribadito quanto già detto più volte per rispondere alle critiche sulla gestione della situazione da parte delle forze dell’ordine marocchine e spagnole, e cioè che quel giorno la Guardia Civil agì secondo criteri di “legalità, proporzionalità e necessità”

Francesco Rodella / Redazione Madrid