Sánchez con gli alleati: condanna alla Russia e solidarietà alla Polonia

Pedro Sánchez, (REUTERS/Susana Vera)

MADRID — Nuova, forte, condanna alle azioni militari russe in Ucraina e solidarietà alla Polonia per il “probabile incidente” con due morti avvenuto ieri in un villaggio nell’estremo est del Paese. È questo il succo della posizione sulla fase del conflitto bellico in corso espressa dal premier spagnolo Pedro Sánchez al termine del G20 di Bali. Vertice internazionale in cui, secondo quanto ha aggiunto il leader iberico, sono stati raggiunti due “importanti” risultati: un appello “maggioritario” per mettere fine alla guerra e uno “unanime” di condanna a qualsiasi tipo di “uso o di minaccia di uso di armi nucleari”.

Presentatosi in conferenza stampa quando in Spagna erano circa le 8:45 del mattino, Sánchez ha trasmesso un messaggio di “prudenza” rispetto al flusso di notizie continuo in arrivo dalla Polonia. “Bisogna attendere i risultati delle indagini”, ha affermato, ribadendo così quanto espresso anche da altri leader di Paesi alleati della Spagna. “Ho appena parlato con il primo ministro polacco, Mateusz Morawiecki. Ho espresso tutto il nostro sostegno”, ha poi indicato, poco dopo, in un tweet, aggiugendo anche un ulteriore appello: “Restiamo uniti per la pace”.

Al di là di quanto avvenuto al confine orientale polacco, un episodio che, secondo informazioni preliminari della Nato, non è riconducibile a un attacco “deliberato” russo, Sánchez ha parlato con toni duri dei raid missilistici messi in atto ieri da Mosca su diverse parti del territorio ucraino. “Che, in pieno G20, la Russia bombardi l’Ucraina è una mostra di disprezzo al sistema multilaterale nel suo insieme”, ha affermato il premier spagnolo.

Con gli attacchi di ieri, ha aggiunto, è stata presa di mira anche “la società civile”, fatti qualificabili come “crimini di guerra” che “non possono rimanere impuni”.

“In conclusione”, ha riassunto Sánchez, “penso che il G20, nonostante le differenze tra i suoi membri, mantiene la sua validità come forum multilaterale di dibattito, cooperazione e incontro per affrontare le grandi sfide globali del presente e del futuro”. La “voce della Spagna”, ha aggiunto, è ancora una volta indirizzata a “rivendicare la fine della guerra in Ucraina, la pace, e l’uso di armi nucleari”.

Uno degli aspetti più urgenti che ha citato è la necessità di gestire la “crisi alimentaria” internazionale in corso. Dopo l’impegno di Bali, Sánchez è atteso in Corea del Sud, dove sono previste riunioni con le principali autorità del Paese.

Redazione Madrid