Serie A: Milan a -8 da Napoli con vittoria al veleno, Juve da tris

La corsa di gioia di Moise Kean dopo il suo gol del 2-0 della Juventus sulla Lazio
La corsa di felicità di Moise Kean dopo il suo gol del 2-0 della Juventus sulla Lazio. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – Il Milan non molla la rincorsa al Napoli, ma ci riesce a fatica e tra le polemiche perché il gol che doma una Fiorentina spigliata è un’autorete che, nel recupero, provoca l’ira dei toscani che invocano un fallo di Rebic su Terracciano. La Var conferma e i rossoneri si portano a -8 dalla capolista mentre la serie A va in letargo fino a gennaio.

Alle spalle avanza la Juventus che continua a vincere (e Kean a segnare) e rifilando tre gol alla Lazio si issa al terzo posto, scavalcando i biancocelesti. Insomma, per Allegri è proprio una serata da tris. Si fa minacciosa anche l’Inter di Inzaghi che, aspettando Lukaku, ritrova uno Dzeko implacabile, si porta in zona secondo posto e ribalta la sfida nerazzurra con l’Atalanta, ormai ridimensionata col terzo ko consecutivo. Gasperini è il grande deluso di giornata, insieme a Mourinho, espulso in una caotica gara col Torino che la confusa Roma, risvegliata dall’ingresso di Dybala, pareggia al 94′ dopo avere sbagliato un rigore con l’ex Belotti.

Svolta spietata ma chiarificatrice in zona retrocessione. Dopo Cremonese e Sampdoria resta al palo anche il Verona sconfitto in rimonta dallo Spezia, e che rimane malinconicamente ultimo col decimo ko di fila. Risale il Monza che dispone facilmente di una scialba Salernitana.

Un gol contestato allo scadere regala tre punti al Milan in una bella gara equilibrata. A lungo i rossoneri sbattono contro il muro dinamico della Fiorentina. Inizio spettacolare al Meazza con gol lampo di Leao dopo una sgroppata vincente su assist di Giroud dopo. Sembra l’inizio di una passeggiata, ma la Fiorentina prende il controllo della gara con manovra avvolgenti. Palo di Biraghi e pareggio di Barak con deviazione di Thiaw. Cresce il Milan, ma i toscani si battono sempre con lucidita’. Leao si mangia un gol, Tomori salva sulla linea sul tiro di Ikone e questo episodio risulta decisivo. Nel recupero infatti c’e’ un autogol di Milenkovic, dopo un contrasto tra Rebic e Terracciano, che la Var convalida. La crisi è ormai un pallido ricordo.

Dopo il recupero in Champions l’Inter si fa sotto anche in campionato. La sconfitta con la Juve e’ stato un incidente di percorso. Dopo la goleada al Bologna i nerazzurri non tremano dopo il vantaggio di Lookman. Dzeko, da ‘rapinatore’ d’area vecchio stampo, ribalta la gara. Poi entra in scena Palomino, alla prima da titolare dopo la squalifica, che segna un autogol e poi regala una speranza non concretizzata. L’Atalanta non sembra in grado di agganciare la zona Champions.

Un po’ come la Roma, che ha però un organico più ricco. I giallorossi, due punti in tre gare, lasciano al suo destino Karsdorp, dopo lo sfogo di Mourinho. Il Toro è un ostacolo tosto che mette in difficoltà la Roma senza dare punti di riferimento in attacco e passa in vantaggio con Linetty. Mourinho viene cacciato dopo avere cambiato mezza squadra inserendo Dybala, che fa la differenza. Tanta confusione, occasioni sprecate, poi un rigore che Belotti stampa sul tampo. Sembra finita, ma Dybala colpisce la traversa e Matic pareggia da fuori area. Troppo poco comunque per una Roma deludente e fischiata dai tifosi, accorsi per il 17/o sold out.

Continua a sbandare il Verona che paga lo smantellamento dell’attacco da 40 gol dello scorso anno (Barak-Simeone-Caprari) e appare debole e rassegnato. Passa in vantaggio con Verdi e sembra un’altra squadra, ma lo Spezia ribalta la gara alla distanza col suo miglior giocatore, Nzola, che con una doppietta porta i liguri a +6 sulla terzultima. Unico pesante cruccio è il serio infortunio di Dragowski che esce in barella e dovrà rinunciare al Mondiale.

Un punto in 4 partite: la Salernitana sembra con la testa gia’ in vacanza e ne approfitta il Monza che comanda le operazioni con tre gol e tre legni. La coppia d’attacco Carlos Augusto e Mota Carvalho, con un gol e un assist fanno la differenza, poi chiude Pessina su rigore. Palladino festeggia: da quando e’ arrivato il Monza ha conquistato 15 punti in 9 gare.