Autotrasportatori chiedono accordo scritto con il governo per non fermarsi lunedì

MADRID — Un “accordo scritto” per manifestare l’impegno a rispettare quanto previsto nella nuova legge sugli autotrasporti: è questa la condizione posta dalla Piattaforma Nazionale per a Difesa del Settore del Trasporto per ritirare la convocazione di una protesta a causa della quale si temono disagi a partire da lunedì. Per il momento, l’intenzione rimane quella di fermarsi, secondo quanto manifestato dal portavoce di questa organizzazione, Manuel Hernández. Sia diverse associazioni del settore, sia i sindacati tradizionali hanno tuttavia preso le distanze dall’iniziativa.

“Lunedì saremo a Madrid: alle 10 del mattino, inizierà una manifestazione in Ronda de Atocha”, ha annunciato Hernández, in un discorso su Facebook caratterizzato da un tono sensibilmente arrabbiato. “Chi non è favore, che almeno non si metta in mezzo. E rispettate chi continua a lottare”, ha aggiunto. Poco prima, aveva rivolto un appello a rappresentanti di “allevamento, agricoltura, pesca, ristorazione” per unirsi alla protesta.

Ieri, esponenti della piattaforma hanno partecipato a una riunione con rappresentanti del Ministero del Trasporti, conclusasi senza un accordo chiaro.  “Ci manca una risposta per sapere, prima di domenica a mezzanotte, se sono disposti a firmare un documento firmato con impegni seri”, ha detto ieri Hernández a giornalisti, aggiungendo che, a detta sua e del suo movimento, il problema principale è che i nuovi provvedimenti previsti per evitare che gli autotrasportatori debbano lavorare in perdita.

Da parte sua, nei giorni scorsi il governo aveva sostenuto, attraverso diversi suoi esponenti, che l’esecutivo aveva già dato risposta a molte rivendicazioni del settore attraverso recenti modifiche normative. Inoltre. sia la ministra dei Trasporti Raquel Sánchez sia altri colleghi del governo ha chiesto agli autotrasportatori “responsabilità” vista la situazione socio-economica complessa che affronta il Paese.

A marzo scorso, una protesta portata avanti dalla stessa piattaforma aveva provocato diversi disagi nella catena di distribuzione di materie prime e prodotti destinati ai consumatori finali. Ieri, la vicepremier e ministra dell’Economia Nadia Calviño ha affermato su RNE di aspettarsi un impatto “limitato” da nuove mobilitazioni.

Redazione Madrid