Serie A: la Juve batte l’Inter e sorpassa, derby alla Lazio

Il gol di Adrien Rabiot che porta in vantaggio la Juventus sull'Inter..
Il gol di Adrien Rabiot che porta in vantaggio la Juventus sull'Inter.. ANSA/ALESSANDRO DI MARCO

ROMA. – La Juventus ferma la rincorsa dell’Inter ai piani alti e grazie alle reti nella ripresa di Rabiot e Fagioli fa suo il derby d’Italia, scavalca i nerazzurri in classifica e, oltre a fare un pieno di fiducia, va ad affiancare al quinto posto la Roma, sconfitta di misura dalla Lazio. Un errore di Ibanez, sfruttato chirurgicamente da Felipe Anderson, manda in orbita i biancocelesti che vincono un derby nervoso e poco spettacolare e si proiettano al terzo posto con l’Atalanta. La Roma colpisce una traversa con Zaniolo, le prova tutte con scarsa lucidità e viene scavalcata dai biancazzurri.

Anche l’Inter ha fatto di più della rivale all’Allianz Stadium nel posticipo serale, non molto più bello del match dell’Olimpico, specie nel primo tempo, crea varie occasioni puntualmente gettate al vento e alla fine paga cara l’improvvisa aridità offensiva. Il Napoli intanto continua a volare alimentando una fuga travolgente. La vittoria di Bergamo, quarta contro una big, è la nona di fila sulle ali di un trascinante Osimhen, capocannoniere in solitaria.

A non farsi staccare troppo (-6) è al momento solo il Milan di Pioli che non si fa fermare dal ‘fuoco amico’ di Maldini jr grazie all’ennesima gemma di Giroud. Si ferma a tre la serie di vittorie del Torino che si fa rimontare e battere da un Bologna, al quarto successo di fila, che Thiago Motta ha trasformato raggiungendo il sospirato centroclassifica.

Si rilancia la Fiorentina a spese della Sampdoria, sempre più invischiata in zona retrocessione. Alle sue spalle solo il Verona, all’ottavo ko consecutivo, il secondo in inferiorità numerica. Vince il Monza, davanti a Pablo Marì, dopo tre sconfitte di fila.

Allo Stadium, la partita si accende davvero solo nella ripresa dopo la rete un po’ occasionale di Rabiot su passaggio di Kostic ma l’Inter deve recriminare per le tante palle gol costruite nei primi 45′ e poi sprecate. La reazione dei nerazzurri non manca, pur restando un po’ confusionaria. Prima del 20′ una rete di Danilo sembra chiudere la gara, ma il var dopo lunghi controlli annulla tutto per fallo di mano del difensore.

L’Inter riparte ma resta non pervenuta in attacco e nel finale subisce davvero il 2-0, siglato da Fagioli. Allegri mette in campo anche Chiesa e Di Maria, un segnale che prima della pausa il vento per la sua squadra può davvero cambiare.

Spettacolo mozzafiato sugli spalti dell’Olimpico, Immobile fa il vice-Sarri in panchina, Dybala soffre in tribuna, ma in campo c’è poco spettacolo. La Lazio senza Immobile e Milinkovic vince con una gara accorta, di contenimento e sofferenza. La Roma attua un pressing alto ma stenta nelle ripartenze, Ibanez (replicando la figuraccia nel derby del 2021) si fa clamorosamente contrare da Pedro, ghiotto pallone per Felipe Anderson che non perdona e segna il suo terzo gol contro la Roma.

Rabbiosa reazione giallorossa con traversa di Zaniolo. Esce Pellegrini per infortunio, Mourinho mette in campo la batteria di attaccanti ma Romagnoli salva su Zaniolo e Rui Patricio vola su una conclusione di Felipe Anderson. L’assalto finale è inutile, giganteggiano Romagnoli e Cataldi. E la Lazio dopo due sconfitte torna competitiva per la Champions.

Arnautovic rimane a secco ma il Bologna continua a vincere anche con avversari più strutturati. Il Toro, nonostante il ko all’inizio di Pellegri, comincia baldanzoso, passa su rigore di Lukic, sfiora il raddoppio ma gli emiliani carburano e costringono agli straordinari Milinkovic-Savic. Orsolini e Posch confezionano il sorpasso e i granata frenano la loro scalata verso la zona Europa. Prossimo appuntamento speciale per Thiago Motta, contro la ‘sua’ Inter.

Jack Bonaventura fa capire subito alla Sampdoria che sarà un’altra giornataccia. Porta in vantaggio all’inizio la Fiorentina, che si mangia tante occasioni, poi raddoppia e chiude con Milenkovic. Per Italiano un’altra soddisfazione dopo la qualificazione in Conference. Prosegue la via crucis del Verona, un’ora in dieci per il rosso a Magnani. Il fortino resiste poi il Monza passa con Carlos Augusto e chiude con Colpani ma perde Sensi per una frattura al perone.