Società di consulenza finanziaria, a fine anno il dollaro supererà i 10 bs

CARACAS –  A fine anno, per acquistare un dollaro ci vorranno almeno tra i 10 e i 12 bolívares. È questa la previsione di esperti e di società di consulenza finanziaria. Per il momento, comunque, il tasso di cambio, anche se è evidente la tendenza al rialzo, non supera gli 8 bolívares.

La società di consulenza finanziaria “Síntesis Financiera”, nel suo ultimo dossier, ha segnalato che “il tasso di cambio potrebbe chiudere l’anno al di sotto dei 10 bolívares per dollaro. Ad essere più precisi, attorno ai 9,27 bolívares per dollaro il tasso ufficiale, quello stabilito dalla Banca Centrale, e sui 9,50 bolívares per dollaro, quello espressione dell’offerta e la domanda nel mercato parallelo.

Al contrario di quanto ipotizza “Síntesis Financiera”, le cui proiezioni sono considerate molto conservatrici, la società di consulenza “Abus Data” proietta per fine anno un tasso di cambio pari a 10, 12 bolívares per dollaro.

Pur manifestando differenze sostanziali per quel che riguarda il mercato valutario, le due società di consulenza coincidono nel sostenere che il costo futuro della moneta nordamericana dipenderà dalle politiche economiche che applicherà l’amministrazione del presidente Nicolás Maduro. Considerano difficile che l’Esecutivo possa frenare le pressioni sul tasso di cambio in un’epoca in cui solitamente la spesa subisce un’accelerazione e l’inflazione è soggetta a pressioni. I mesi di novembre e di dicembre sono tradizionalmente complicati per qualunque governo.

Le società di consulenza, poi, fanno notare che l’evoluzione del mercato della valuta molto dipenderà anche dalle politiche che metterà in campo la Banca Centrale. In effetti, gli esperti temono che  l’Ente finanziario non sia in grado di intervenire sui tassi di cambio. In altre parole, che non abbia gli strumenti per evitare una eccessiva domanda di valuta a discapito  delle aziende che ne hanno bisogno per continuare ad importare e a pagare i fornitori internazionali.

Per il momento, il governo, al frazionare le retribuzioni a docenti, professori universitari e al resto degli impiegati dell’amministrazione pubblica, è riuscito ad evitare eccessive pressioni sul costo del dollaro. Meno bolívares nel mercato si traduce in una minor domanda di valuta da parte dei privati “occasionali” e, quindi, più disponibilità di dollari per commercianti e industriali. Il governo pare aver fatto tesoro dell’esperienza di agosto, quando in pochi giorni il dollaro raggiunse gli 8 bolívares e la forbice tra mercato controllato e mercato parallelo si allargò in maniera preoccupante.

“Síntesis Financiera” e “Abus Data” avvertono che le loro proiezioni non prevedono “colpi di scena imprevisti”. Ovvero, non prendono in considerazione gli “imponderabili”. Pare evidente che le prossime decisioni economiche del governo saranno fondamentali per assicurare  un equilibrio del mercato, contenere le pressioni sulla moneta e frenare la spirale inflazionistica.

Le proiezioni degli economisti di “Síntesis Financiera”, per mantenere l’equilibrio del mercato della valuta ed evitare bruschi sussulti, prevedono sia necessario un intervento mensile della Banca Centrale pari a 800 milioni di dollari. Vale a dire,  un’iniezione settimanale tra i 60 e i 70 milioni di dollari.

Redazione Caracas