Marzabotto, la Germania dovrà risarcire le vittime

Lapide a ricordo della strage di Marzabotto.
Lapide a ricordo della strage di Marzabotto. (ANSA)

BOLOGNA, 21 GIU – La giudice del Tribunale civile di Bologna, Alessandra Arceri, ha condannato la Repubblica Federale Tedesca a risarcire le vittime degli eccidi perpetrati a Monte Sole dalle ‘Waffen SS’ dal 29 settembre al 5 ottobre 1944. La sentenza emessa dal Tribunale, sottolinea in particolare che i soldati tedeschi, “come accertato dal Tribunale Militare di La Spezia nella sentenza resa il 13 gennaio del 2007”, agirono “in esecuzione dell’ordine loro impartito di ‘uccidere tutti e distruggere tutto’.

Le atrocità compiute non dipendevano da scelte individuali dei militari impegnati sul campo, bensì erano parte integrante di un preciso disegno strategico ideato al vertice del Reich”. Il procedimento civile è stato promosso da 33 familiari ed eredi di alcune delle 800 vittime della strage di Marzabotto che, a distanza di quasi 80 anni, hanno chiesto alla Germania di pagare per i crimini di guerra e i massacri commessi dai propri soldati.

La sentenza del Tribunale civile bolognese, non ancora definitiva perché il danno dovrà essere quantificato da un consulente che verrà nominato il 28 luglio prossimo, riconosce il diritto risarcitorio ai familiari delle vittime sulla base della sentenza della Corte costituzionale del 2014.

La Corte in quell’occasione sancì un principio di diritto secondo cui, a fronte della perpetrazione di un crimine internazionale quali sono i crimini di guerra, i crimini contro la pace ed i crimini contro l’umanità, è possibile per il Giudice italiano derogare al principio di immunità degli Stati.

“I familiari, però, saranno risarciti con fondi messi a disposizione dall’Italia”, ha spiegato l’avvocato Andrea Speranzoni – che si è occupato della vicenda insieme ai colleghi Roberto Nasci e Antonella Micele -, come stabilito da un decreto legge poi convertito in legge di recente. Il Tribunale civile bolognese, inoltre, affronta e risolve, rigettandole, le due eccezioni avanzate dalla Repubblica Federale Tedesca, relative al difetto di giurisdizione e alla prescrizione del diritto al risarcimento.

“Si tratta di una sentenza importante – ha spiegato ancora l’avvocato Andrea Speranzoni – perchè il diritto all’azione risarcitoria, riconosciuto dalla pronuncia, consente di derogare al principio di immunità degli Stati in caso di crimini di guerra. Un monito per i fatti del passato, ma anche per i crimini di guerra e per i crimini di lesa umanità che affliggono il mondo contemporaneo”.

Lascia un commento