Pegasus, Madrid sacrifica la numero 1 dei servizi segreti

La conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri
La ministra della Difesa, Margarita Robles

 MADRID — Il governo la definisce una “sostituzione” e non una “destituzione”. Per l’indipendentista catalano Gabriel Rufián è “questione di buon senso”. Alll’opposizione pare invece “una situazione grottesca”. Sono punti di vista diversi sulla decisione di Madrid di rimuovere dall’incarico Paz Esteban, direttrice del Centro Nazionale dell’Intelligence (CNI), che verrà rimpiazzata dall’attuale segretaria di Stato alla Difesa, Esperanza Candeleiro. Una mossa che arriva dopo giorni e giorni di polemiche per i casi di possibile spionaggio con il malware Pegasus al premier Pedro Sánchez, a due dei suoi ministri e a vari esponenti del secessionismo.

Preannunciato dai principali media iberici, il cambio al vertice dei servizi segreti è stato ufficializzato in conferenza stampa dalla ministra della Difesa, Margarita Robles. La quale ha evitato entrare troppo in dettagli sugli aspetti più prettamente politici della decisione.

“Nel mondo in cui viviamo, un mondo di cyber-attacchi, ci sono errori”, ha detto in risposta a giornalisti, aggiungendo che “è il momento di dare una spinta” per migliorare la risposta dello Stato a questo tipo di minacce. Nella stessa conferenza stampa, la portavoce del governo Isabel Rodríguez ha reso noto che anche il telefono del ministro dell’Interno, Fernando Grande-Marlaska, è stato attaccato da Pegasus a giugno del 2021. Stesso mese dell’infezione virtuale che colpì — a detta di Madrid — la stessa Robles. Il telefono di Sánchez, invece, è stato colpito il 19 e il 31 maggio 2021.

Paz Esteban, direttrice del Centro Nazionale dell’Intelligence

È stato proprio dopo che il governo ha reso pubbico di esser stato vittima di Pegasus — a un anno di distanza dagli attacchi cibernetici — che si sono intensificate le critiche al CNI, nonché alla stessa Robles, con l’accusa di non esser stati in grado di proteggere informazioni di Stato sensibili. Il vortice di polemiche si era però già attivato circa due settimane prima, quando erano emerse inchieste giornalistiche che mettevano in luce presunte operazioni di spionaggio con Pegasus all’attuale presidente regionale catalano Pere Aragonès e ad altri leader secessionisti. Da Barcellona, queste attività di sorveglianza sono state attribuite proprio ai servizi segreti spagnoli e considerate illegittime. Versione dei fatti a cui Esteban ha risposto mostrando a deputati, a porte chiuse, autorizzazioni giudiziarie per spiare Aragonès e alcuni altri indipendentisti. Su chi abbia spiato il governo e diversi altri esponenti del secessionismo, invece, non esistono per il momento notizie certe.

Dopo che uno dei principali soci parlamentari di Sánchez, il partito indipendentista catalano Esquerra Republicana, ha minacciato di ritirargli l’appoggio nel caso in cui non avesse “assunto responsabilità politiche” per i casi legati a Pegasus, ora è arrivata la risposta di Madrid, che al vertice del CNI ha deciso di piazzare una persona della massima fiducia di Robles (il che appare come un evidente segnale di sostegno alla ministra).

Dopo l’annuncio odierno, il portavoce parlamentare di Esquerra Gabriel Rufián ha reagito definendo la decisione del governo come “una questione di buon senso”.  “È normale”, ha aggiunto da parte sua il compagno di partito Oriol Junqueras, ex vicepresidente catalano e uno dei volti più noti dell’indipendentismo. Dichiarazione a media spagnoli arrivata dopo che. in un’intervista pubblicata da El País stamattina, lo stesso Junqueras aveva affermato: “siamo qui per aiutare tutti i cittadini. Saremo d’accordo con il governo spagnolo se remerà in questa stessa direzione”.

Redazione Madrid

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