Champions: Caicedo salva la Lazio, pari a San Pietroburgo

Felipe Caicedo regala il pareggio alla Lazio contro lo Zenit in Champions..
Felipe Caicedo regala il pareggio alla Lazio contro lo Zenit in Champions.. EPA/Anatoly Maltsev

ROMA. – Zenit e Lazio si dividono la posta Champions, ma a sorridere sono i biancocelesti che vedono avvicinarsi il passaggio del turno. La squadra di Inzaghi, sbarcata a San Pietroburgo molto rimaneggiata anche per via dell’affaire Covid, va sotto nel primo tempo , soffre nella ripresa e a 8′ dal novantesimo rialza la testa grazie al nuovo entrato Caicedo che regala ai biancocelesti un pari d’oro.

L’attaccante ecuadoriano permette ai suoi compagni di mantenere l’imbattibilità nel girone F dopo tre giornate: la Lazio si porta così a cinque punti in testa al girone e al ritorno avrà due gare in casa (Zenit e Club Bruges) e una grande chance di centrare gli ottavi.

Simone Inzaghi, costretto a rinunciare di nuovo a Immobile, oltre a Leiva e Strakosha, bloccati dall’Uefa, schiera un 3-5-2 condizionato dalle tante assenze forzate: attacco affidato alla coppia Correa-Muriqi. A centrocampo Akpa-Akpro dal 1′, sulle corsie esterne Marusic e Fares.Contro la Lazio.

Per lo Zenit che alla “Petersburg Arena”, lo stadio a forma di astronave, potrà contare sull’appoggio di 16.000 tifosi, limite massimo previsto dal governo russo nelle misure anti-Covid: 30% della capienza, non c’è Malcom, fermo per uno stiramento al legamento collaterale: il brasiliano, ex ala del Barcellona promessosi alla Roma, nel 2018, prima di cambiare idea, è uno degli otto stranieri dello Zenit, secondo nel campionato russo con ventisette punti, a -1 dal Cska Mosca.

Avvio di partita senza grandi emozioni con una leggera prevalenza di possesso palla per i russi che nel primo tempo ottengono il massimo risultato con il minimo sforzo: dopo una mezz’ora senza praticamente tiri in porta veri e propri lo Zenit passa con il gol di Erokhin: sull’assist di testa di Dzyuba azione da beach soccer avviata dal cross dalla sinistra di Zhirkov. Stop in mezzo all’area di Dzyuba di spalla, triangolo rapido e palla in mezzo per Erokhin che da due passi non può sbagliare.

Sotto 1-0 la Lazio si sveglia e prende in mano la partita fino alla fine della prima frazione: tanta pressione sulla difesa russa ma il gol del pari non arriva nei primi 45′.

Riparte il match con la Lazio che sembra aver perso la forza di reazione messa in mostra dopo lo svantaggio: così Inzaghi cerca di dare la scossa con tre cambia, prima Cataldi rileva Parolo poi il tecnico biancoceleste dà spazio a Caicedo e a Pereira, anche lui a segno domenica scorsa a Torino.

Passano i minuti ma a tenere meglio il campo sono i russi che vanno vicini al raddoppio con il nuovo entrato Mostovoy (Zenit) che salta di netto Patric al limite dell’area e a tu per tu con Reina prova il diagonale: la palla finisce di un soffio a lato.

Lo Zenit continua a spingere alla ricerca del raddoppio ma la Lazio riesce ad alzare la testa nel finale grazie al solito ‘salvatore della patria’ Caicedo. Al minuto 82′ un cross rasoterra dalla sinistra di Acerbi trova Caicedo all’altezza del dischetto del rigore, sinistro perfetto al volo sul primo palo del numero 20 biancoceleste che regala il pari ai suoi.

Lo Zenit non si dà per vinto e tenta il tutto per tutto: brivido nel finale per la Lazio con l’errore di Milinković-Savić che libera Dzyuba al limite dell’area, servizio per Mostovoy che realizza col piatto destro, ma proprio il capitano dei russi era partito in fuorigioco. Finisce pari con la Lazio che può cominciare a sognare di tradurre in realtà il passaggio del turno.

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