Tensione sulla Lega nazionale, Salvini tira dritto

Il segretario della Lega Matteo Salvini a Sesto San Giovanni per incontrare il sindaco Roberto Di Stefano
Il segretario della Lega Matteo Salvini a Sesto San Giovanni per incontrare il sindaco Roberto Di Stefano. Milano 4 Agosto 2020. ANSA / MATTEO BAZZI

MILANO. – Secessione? Problemi con la base ‘nordista’ per la vocazione nazionale a cui sembra avviato il partito? Il leader della Lega Matteo Salvini , a Sesto San Giovanni per annunciare un nuovo ingresso, quello del sindaco Roberto Di Stefano, tronca la discussione coi giornalisti: “Parliamo di vita vera, non di fantasie. Se avete domande sulla vita reale sono a disposizione”.

“Non rispondo alle fantasie. Se le domande sono queste non rispondo”, rincara la dose per lasciare il capannello di cronisti e cameraman e proseguire a fare selfie con militanti e simpatizzanti. Il leader esorcizza così le tensioni che attraversano il suo partito dopo il caso Lombardia e, soprattutto, dopo lo switch definitivo dalla Lega Nord alla Lega Nazionale.

Un progetto che dovrebbe consolidarlo alla guida del centrodestra. Ma che trova ,molti ostacoli al suo interno, a cominciare da quel nocciolo di duri e puri, che proprio in Lombardia e poi in Veneto, si sentono “traditi” e guardano ancora ai diretti interessi del Nord.

“Scissione della Lega in Lombardia e Veneto? Sono fantasie e io non commento le fantasie. È più attendibile Topolino che Repubblica”, rilancia parlando in Liguria smentendo anche le voci di rapporti tesi con Giancarlo Giorgetti, Salvini dichiara: “Ma perché devo commentare le cose che non esistono? Se vuolete, parlo anche dell’invasione dei marziani che per Repubblica c’è stata stanotte. A me non sembra che siano sbarcati i marziani”.

Salvini pensa alla Lombardia e a Milano ma azzera le voci di un possible “commissariamento” del presidente della Regione : “non è all’ordine del giorno” l’idea di affiancare ad Attilio Fontana, un vicepresidente ‘operativo’ come l’assessore al Bilancio e Attività produttive, Davide Caparini. spiega.

Quindi prova a sparigliare su Milano: “c’è più di una persona disponibile del mondo dell’impresa, del lavoro, delle professioni” a candidarsi a sindaco. “C’è una città ferma – ha detto – Sala lascia nel cassetto poco o niente a chi verrà dopo di lui. Tutto quello che è stato fatto in questi anni è frutto delle amministrazioni precedenti”.

“Io conto dopo l’estate, insieme a tutta la squadra, di proporre ai milanesi la possibilità di cambiamento – aggiunge – .Sono convinto che dopo le regionali di autunno anche le Comunali della prossima primavera saranno un segnale chiaro di come la pensano gli italiani veri”.

Gli incontri per stabilire la rosa dei papabili a settembre perché prima l’impegno è fare avere i soldi ai Comuni in difficoltà. Salvini a Sesto con la mascherina anti contagio Covid ,che ieri ha consigliato almeno nei luoghi chiusi, comincia con gli ormai tradizionali selfie con militanti e simpatizzanti.

“Mettete le mascherine che sennò ci arrestano tutti”, scherza. Mentre sottolinea che il Governo consente ai migranti arrivati “di fare quello che vogliono”. “Sono arrivati più migranti in questo mese di luglio che in tutto l’anno scorso e questo mi costa un processo, ma in quell’aula di Tribunale sarò in compagnia, ci sarete tutti voi”.

Poi un siparietto con un fan che gli chiede la mascherina, che indossa sotto il mento. Salvini la toglie e gliela regala “volentieri”. Rimane qualche istante senza protezione e il suo staff gliene porta un’altra.

(di Stefano Rottigni/ANSA)

 

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